Rega saluta la direzione di amministrazione dell’Esercito

Alla presenza del Capo del Corpo di Commissariato dell'Esercito, cambio della guardia al vertice della Dae. Nuovo direttore il colonnello Tapinetto


Un momento di riflessione e commozione. E’ quello che ha vissuto e regalato il comandante della direzione di amministrazione dell’Esercito Italiano, Brigadier Generale  Stefano Rega, salutando amici e colleghi nel suo ultimo giorno alla guida della caserma "Simoni" storico ente di via della Scala a Firenze.

Un ufficiale carismatico destinato ad alto incarico nella sede romana che lascia, qui in città, l’eredità di una struttura architettonica arricchita dal fiore all’occhiello della chiesa di San Jacopo a Ripoli  (recentemente restituita al culto) e dal monumento che celebra la solidarietà portata dai soldati alla popolazione fiorentina.

Nel tradizionale discorso, fatto alla presenza del capo ufficio generale del centro di responsabilità amministrativa nonchè capo del corpo di commissariato dell'Esercito, Maggior Generale Salvatore Miccoli,  parole dense di significato e sentite di Rega che, rivolgendosi alle autorità civili e militari, ha evidenziato l’importanza del lavoro del corpo di commissariato dell’Esercito deputato al supporto giuridico-amministrativo della Forza Armata. 

Rievocando la sua esperienza con le stellette, l’alto ufficiale ha sottolineato quello che ha sempre ispirato la sua azione di comando: “la tutela e la considerazione della risorsa umana quale elemento essenziale per l’organizzazione militare”. Rivolgendosi ancora alla platea ha esortato i colleghi più giovani a “dare sempre il massimo per il bene dell’istituzione”. Parole finali destinate al successore al quale ha rivolto gli auguri per il nuovo incarico. 

Il Colonnello Cesare Tapinetto, definendosi onorato per il mandato ricevuto,  ha ringraziato  dichiarando il suo primo obiettivo:  proseguire nel lavoro svolto da Rega con la collaborazione del team di professionisti, civili e militari, che operano, quotidianamente, presso la caserma "Simoni".

GS

nella foto un momento della cerimonia militare di questa mattina

Redazione Nove da Firenze