Qualità della vita in città: clamoroso errore il caso della classifica della Sapienza

Francesca Paolieri (Vice Capogruppo PD): “Italia Oggi corretto grazie all'ufficio di statistica è stato evidenziato”. Milani (PD): "I consiglieri comunali e regionali 5 Stelle rettifichino le improvvide e ingiuste offese a Firenze"


I dati resi noti nei giorni scorsi dall'Università La Sapienza sulla qualità della vita a Firenze hanno creato confusione. Secondo questi dati prima la città era precipitata al 54° posto, il giorno dopo c'è stata una rettifica che ha riportato Firenze più o meno nella stessa posizione dello scorso anno, anzi, migliorando di tre posti.

Sul tema la Vice Capogruppo PD Francesca Paolieri ha presentato, in Consiglio comunale, un question time al quale ha risposto l'assessore Federico Gianassi: “Si sono accorti che erano sbagliati i dati sul lavoro e sull'economia quando è risaputo – ha sottolineato l'assessore Gianassi – che Firenze in quel campo ha i dati migliori, la prima tra le Città metropolitane. Ci siamo arrabbiati perché è inaccettabile che queste classifiche fossero sbagliate e gli stessi autori, il giorno dopo, si sono scusati pubblicamente ammettendo il grave errore. C'è stata una strumentalizzazione politica per argomentare giudizi negativi e poi non si è provveduto a commentare la rettifica”. “Forse abbiamo bisogno di classifiche sbagliate – ha replicato la Vice Capogruppo PD Francesca Paolieri – per affermare che a Firenze, in realtà, la qualità della vita è elevata. Il nostro ufficio di statistica ha lavorato attivamente per far emergere quelli che sono i dati ufficiali Istat. Di questo tutti dobbiamo esserne orgogliosi e spero che questo venga fatto anche dai gruppi di opposizione”.

"La Classifica sulla qualità della vita delle città Italiane pubblicata la scorsa settimana da Italia Oggi, promossa dall'Università la Sapienza di Roma, vedeva in generale le grandi città scendere le loro posizioni in favore dei piccoli centri e nel particolare per quanto riguarda Firenze si perdevano ben 17 posizioni passando dal 37° al 54° posto -interviene anche il consigliere Milani (PD)- L'Amministrazione ha prontamente evidenziato palesi incongruità rispetto ai dati ISTAT, in modo particolare quelli relativi al tema del lavoro. I fatti poi hanno dato ragione all'Amministrazione e l'Università La Sapienza è stata costretta a riconoscere l'errore ed ha formalizzato, con un nuovo trafiletto sempre su Italia Oggi, la rettifica. Con le giuste percentuali Firenze non scende ma sale di 4 posizioni proprio perché i dati relativi ai tassi di occupazione/disoccupazione hanno un peso consistente ai fini del computo totale. Approfittando della pessima posizione data erroneamente a Firenze, i consiglieri pentastellati comunali e regionali non si sono fatti sfuggire l'occasione per parlare male di Firenze; prontamente, ma direi più improvvidamente, escono con un comunicato congiunto nel quale si paragona Firenze alle più disperate periferie italiane. E adesso che la verità è che Firenze non scende ma sale come la mettiamo? Aspettiamo la rettifica, cari 5 Stelle, perché la politica del fango, dell'odio, della male fede, del tifare contro, sempre e comunque; contro l'Amministrazione, la città e la sua gente, è scorretta e non fa del bene a nessuno".

Redazione Nove da Firenze