QF: finalmente il rilancio industriale del sito di Campi Bisenzio?

L'investimento previsto è destinato alla soddisfazione dei creditori

Redazione Nove da Firenze
Redazione Nove da Firenze
23 Luglio 2026 16:07
QF: finalmente il rilancio industriale del sito di Campi Bisenzio?

Campi Bisenzio, 23 luglio 2026 – Il buon esito della procedura di concordato preventivo di QF dipende oggi da una condizione essenziale: la piena disponibilità dello stabilimento di Campi Bisenzio.

La proposta concordataria prevede infatti un importante investimento, fino a 22 milioni di euro, destinato alla soddisfazione dei creditori della società e inserito in un più ampio progetto di reindustrializzazione del sito produttivo.

Secondo le previsioni del piano e i relativi conteggi, tale intervento consentirebbe l'integrale soddisfazione dei crediti maturati dagli ex lavoratori fino al 31 marzo 2025, data di cessazione dei rapporti di lavoro, comprese le mensilità pregresse, il trattamento di fine rapporto e le ulteriori competenze maturate, incluse ferie e permessi non goduti.

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Il progetto rappresenta quindi non soltanto una soluzione per la definizione delle passività pregresse, ma anche un'opportunità concreta per restituire al territorio un sito produttivo operativo, favorendo nuovi investimenti e la creazione di nuova occupazione.

Siamo pienamente consapevoli della complessità della vicenda e delle difficoltà vissute dagli ex lavoratori negli ultimi anni. Proprio per questo riteniamo che sia nell'interesse di tutte le parti coinvolte individuare le condizioni che consentano di portare a compimento la procedura concordataria e realizzare il progetto industriale previsto.

Ad oggi, tuttavia, la persistente indisponibilità materiale dello stabilimento non ha ancora consentito di dare concreta attuazione all'investimento. Nonostante i tentativi finora esperiti, anche nelle competenti sedi giudiziarie, non è stato ancora possibile ottenere il pieno rilascio dell'immobile, condizione indispensabile per procedere.

Il protrarsi di questa situazione rischia di compromettere il buon esito del concordato, con conseguenze che ricadrebbero innanzitutto sugli ex lavoratori e sugli altri creditori, oltre a ritardare o impedire l'avvio del programma di reindustrializzazione del sito.

L'obiettivo dell'operazione non è quello di limitare il diritto di manifestazione o di tutela di alcuno, ma di creare le condizioni necessarie affinché possano essere soddisfatti i crediti previsti dalla proposta concordataria e possa essere avviato un progetto di rilancio industriale nell'interesse del territorio.

Per questo motivo le società coinvolte rinnovano il proprio appello al senso di responsabilità di tutti i soggetti interessati, affinché sia possibile superare rapidamente l'attuale situazione di stallo e consentire l'attuazione dell'investimento, il pagamento dei creditori e la realizzazione del progetto industriale.

Ogni ulteriore ritardo rischia infatti di compromettere definitivamente un'iniziativa che può rappresentare un'opportunità concreta non solo per la conclusione della procedura concordataria, ma anche per il futuro produttivo e occupazionale di Campi Bisenzio.

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