Rubrica — Fiorentina

Serie A, il verdetto: Fiorentina salva tra i fischi finali, Empoli in serie B

I viola pareggiano con il Genoa, gli azzurri perdono con l'Inter e scendono di categoria per gli scontri diretti. Montella: "Il rischio è stato alto". Chiesto un cda d'urgenza, in arrivo Commisso


L'incubo si è dissolto alle 22,20 di una uggiosa domenica di fine maggio. La Fiorentina resta in serie A, dopo una cavalcata all'indietro che pochi precedenti ha nel calcio. L'esonero di Stefano Pioli è coinciso con uno choc emotivo e in particolare con un'involuzione della fase d'attacco che domenica dopo domenica - a furia di gol sbagliati - ha portato i viola sull'orlo del baratro. Ma la macchina si è fermata prima di sprofondare nel precipizio della serie B. 

Stasera novanta minuti caratterizzati dalla paura di perdere, con l'attenzione rivolta anche e soprattutto alla sfida di Milano. Dopo un primo tempo da doppio zero a zero (le partite "incrociate" erano Fiorentina-Genoa e Inter-Empoli), il gol dell'interista Keita, al 5' del secondo tempo, ha dato un po' di tranquillità ai viola mettendo gli azzurri con le spalle al muro. Al 17' l'interista Icardi ha però graziato gli azzurri sbagliando un rigore (grande la parata di Dragowski sul tiro dell'argentino), poi alla mezz'ora l'azzurro Traoré (che l'anno prossimo potrebbe vestire il viola) ha pareggiato i conti. Di nuovo brividi per la Fiorentina: un gol del Genoa e un altro gol dell'Empoli avrebbe condannato i viola alla serie B. Ma a dieci minuti dalla fine l'interista Nainggolan ha riportato l'Inter in vantaggio spedendo gli azzurri in serie B. Perché viola e rossoblu non hanno mai sbloccato una partita fin dall'inizio tesa all'inverosimile. Due squadre paralizzate dalla paura. Alla fine, tanti fischi e il coro della Fiesole che per tutta la gara ha sostenuto la squadra fino alla salvezza: "Fate ridere...".
Questo dunque il verdetto: Fiorentina-Genoa 0-0, Inter-Empoli 2-1. Fiorentina 41 punti, Genoa ed Empoli 38. Fiorentina e Genoa salve, Empoli in serie B per gli scontri diretti a sfavore con la squadra di Prandelli. Il ritorno di mister Andreazzoli ha portato gli azzurri a un passo dal realizzare un sogno che a un certo punto pareva lontanissimo. Ma sul filo di lana, l'Empoli è caduto. Pur giocando un ottimo calcio, che il prossimo anno potrà senz'altro consentirgli di lottare alla grande per un posto in serie A.
E così, i fantasmi non si sono materializzati. In giorni che vedevano la sfida elettorale infiammare la città, la paura della retrocessione viola aveva la prevalenza, perché andare in serie B era uno spauracchio davvero da brividi per molti fiorentini.

Alla fine della partita, il mister Vincenzo Montella è stato chiaro: "Ora possiamo dirlo, il rischio di andare in B è stato alto. Annate così negative, dove tutto a un certo punto comincia ad andarti storto, spesso si risolvono con la retrocessione".

Adesso però la paura è finita. Si tratta di ripartire, con questa nuova probabilissima proprietà a stelle e strisce che costituisce la prima non italiana in riva all'Arno. Da ieri circola la voce che Rocco Commisso, di origini calabresi, voglia in panchina Gattuso e Sogliano direttore sportivo. Con la promozione di Antognoni al ruolo di vicepresidente. Vedremo. 

Intanto c'è da smaltire paura ed emozione. Tutto si è sviluppato così velocemente, nelle ultime ore, che i tifosi viola non hanno ancora potuto metabolizzare la girandola di sensazioni forti che si sono alternate. A bocce ferme, sarà forse possibile capire con esattezza cosa è successo in questi mesi sciagurati dentro la società e nello spogliatoio.

Domani dovrebbe essere il giorno del grande annuncio da parte dei Della Valle. Una città stremata ma sollevata aspetta con trepidazione il vento di novità. A Firenze c'è tanta voglia di iniziare a scrivere questo nuovo capitolo, lontano dalla paura.

In tarda serata, la Fiorentina ha ufficialmente comunicato che "che provvederà domani mattina a richiedere ai suoi Consiglieri la convocazione urgente di un Consiglio di Amministrazione". Il preludio all'annuncio che ormai tutti si aspettano.

Redazione Nove da Firenze