Denunce e sanzioni per un Pronto moda cinese

Sospesa l'attività dai Carabinieri Forestali di Prato


Un gruppo multiforze coordinato dal Nucleo Investigativo (NIPAAF) del Gruppo Carabinieri Forestale di Prato, ha sottoposto a verifica una ditta di moda cinese operante nel settore del confezionamento avente sede a Carmignano, individuata a seguito di un’accurata attività info-investigativa.

Le verifiche hanno riguardato in particolare il ciclo dei rifiuti, la regolarità dei lavoratori impiegati, e la presenza di clandestini e sono state svolte congiuntamente al Nucleo Carabinieri Ispettorato del Lavoro e all’Ispettorato Territoriale del Lavoro di Prato-Pistoia, al Comando Stazione Carabinieri Forestale di Prato, alla Stazione Carabinieri di Iolo, e con l’ausilio di un mediatore culturale di lingua cinese.
Il controllo è stato eseguito congiuntamente al Nucleo Carabinieri e all’Ispettorato Territoriale del Lavoro di Prato, alla Stazione Carabinieri di Iolo, alla Stazione Carabinieri Forestali di Prato, con l’ausilio di un mediatore culturale di lingua cinese,
Numerose le irregolarità riscontrate, specialmente in materia di diritto del lavoro.
L’attività della ditta è stata sospesa poiché il 40% dei lavoratori presenti sul luogo di lavoro è risultato al nero.
Il titolare e la gestrice di fatto dell’attività, entrambe di nazionalità cino-popolare, sono stati deferiti all’Autorità Giudiziaria per aver occupato al lavoro due cittadini extracomunitari anch’essi di nazionalità cino-popolare sprovvisti di permesso di soggiorno.
I militari hanno anche contestato anche numerose sanzioni amministrative di carattere pecuniario per un ammontare complessivo di oltre 10.000 euro per violazioni in materia di diritto del lavoro e per aver esposto cartelloni pubblicitari abusivi. Elevata anche un’ammenda per aver istallato all’interno dei locali aziendali impianti audiovisivi ritraenti luoghi di svolgimento dell’attività lavorativa senza avere l’autorizzazione dell’ispettorato territoriale del lavoro.
I due stranieri clandestini sono stati presi in carico dai militari che li hanno accompagnati presso il Comando Provinciale di Prato per eseguire gli adempimenti di rito.

Redazione Nove da Firenze