Progetto Cafaggiolo, nuova viabilità e sviluppo alberghiero: variante urbanistica partecipata

La Giunta del Comune di Barberino di Mugello e quella del Comune di Scarperia e San Piero approvano l’avvio al procedimento


Progetto Cafaggiolo. Sarebbe concluso il complesso iter procedurale che ha coinvolto diversi enti negli ultimi anni e che dovrebbe portare alla rivoluzione della mobilità nell'area del Mugello, condizione imprescindibile per il recupero dell'immobile principale e dei tanti immobili secondari e terreni interessati dallo sviluppo economico della funzionalità turistico-ricettiva.
Da anni la strada che costeggia la Villa Medicea di Cafaggiolo è classificata come direttrice "a rischio" dato l'alto numero di incidenti registrati sul tratto, ma mai le istituzioni hanno messo mano ad una riorganizzazione strutturale per la messa in sicurezza.
Durante la presentazione del progetto di recupero, finanziato da una famiglia argentina che ha rilevato il bene, questo elemento è stato sottolineato davanti ad una platea altamente istituzionale ed i presenti, dalla Regione Toscana ai Comuni del circondario, si sono resi disponibili, davanti al sostegno del contribuente privato per realizzare l'opera infrastrutturale, ad accelerare i tempi burocratici. 

 Le giunte dei comuni di Barberino del Mugello e di Scarperia e San Piero avviano oggi il procedimento per la variante urbanistica necessaria all’approvazione del progetto di valorizzazione e sviluppo della villa di Cafaggiolo e dell’area circostante di oltre 400 ettari.

Inizia dunque una fase stringente per una possibilità concreta di sviluppo rurale, alberghiero, sportivo, agrituristico e di ricezione turistica. L’approvazione porterà, dopo gli approfondimenti in materia ambientale e paesaggistica e i confronti con tutti gli enti, alla definizione di un progetto più definito che sarà adottato e messo a disposizione per le osservazioni di cittadini, associazioni e chiunque lo ritenga opportuno.

Il tutto, come prevede la legge in materia, sarà accompagnato da un processo partecipativo

Redazione Nove da Firenze