Rubrica — Europe Direct

Rossi: "Produzione di acciaio, l'Europa incentivi gli investimenti"

Il governatore toscano pensa al futuro di Piombino e scrive alla presidente della Commissione europea Ursula Van der Leyen


FIRENZE – Una lettera per chiedere che l'Unione europea incentivi gli investimenti nel settore dell'acciaio, sottoposto negli ultimi tempi a una tempesta di provvedimenti che l'hanno penalizzato e che di conseguenza salvaguardi ciò che la Regione sta facendo a e per Piombino.

E' questo il contenuto della missiva che il presidente della Regione Toscana, Enrico Rossi, ha inviato alla presidente della Commissione europea Ursula Van der Leyen.

Rossi ripercorre le tappe che hanno determinato l'attuale stato di crisi del settore, a partire dai pesanti dazi imposti nel marzo 2018 dagli Usa sull'importazione di prodotti di acciaio e alluminio, un provvedimento che ha determinato un aumento del 25% dei prezzi dei prodotti siderurgici ed una crescita del 12% delle importazioni di acciaio in Europa, sfavorendo la produzione continentale.

Dopo il provvedimento del luglio 2018 adottato dalla UE che ha posto limiti alle importazioni e un dazio del 25% sulle quote eccedenti quelle concordate, la Commissione europea nel febbraio scorso
ha aumentato del 5% le quote importabili, prevedendone un ulteriore incremento del 5% nel luglio del prossimo anno.

Così, alla luce della volatilità dei prezzi delle materie prime e dei costi energetici il mercato europeo dell'acciaio è crollato. La stessa Cina ha visto la sua economia rallentare e si è trovata con un avanzo di produzione pari a 200 milioni di tonnellate, anche a fronte di una diminuzione della domanda globale.

In risposta a questi fattori e a sostegno della produzione interna, l'Ue ha recentemente rivisto le misure di salvaguardia riducendo dal 5 al 3 per cento l'aumento delle quote di importazioni libere da dazi a partire da luglio 2019.

"Nonostante questo passo in avanti da parte della Commissione - scrive pertanto il presidente Rossi - questa misura è insufficiente a proteggere un settore chiave della nostra economia e con un impatto così importante sull'occupazione. Considerando che il consumo apparente di acciaio in Europa è sceso dell'8 per cento solo nel secondo trimestre del 2019 sarebbe opportuno rivedere le misure di salvaguardia e incentivare gli investimenti innovativi in questo settore".

Per Rossi la siderurgia europea "merita più sostegno e protezione anche considerando gli investimenti che il nostro continente sta compiendo per renderla sempre meno impattante a livello ambientale, puntando su innovazione e su nuove tecnologie".

Così chiede "un sostegno in linea con l'European Green Deal che propone una Carbon Tax alle frontiere per evitare la rilocalizzazione delle emissioni di carbonio e che non puo' non considerare la maggiore sostenibilità degli impianti siderurgici presenti all'interno del proprio territorio".

Nella lettera che Enrico Rossi ha inviato a Ursula Van der Leyen c'è spazio anche per la situazione Toscana dove il settore siderurgico è considerevole e nel sito di Piombino vengono prodotti binari in acciaio di altissima qualità.

"La Regione Toscana – così spiega Rossi - sta facendo molti sforzi per rendere l'intero sito industriale più competitivo a livello globale e nel rispetto della sostenibilità ambientale. Su quest'ultimo tema, come Regione, abbiamo anche lanciato un piano "Toscana Carbon Neutral", dandoci come obiettivo il 2050".

Alla luce di tutto questo il presidente Rossi si dice infine convinto che "l'Europa non può tirarsi indietro in questa sfida. Le quote di importazioni libere da dazi devono essere riviste per far fronte alla crisi del settore, ai dazi americani, all'eccessiva produzione asiatica e infine per penalizzare produzioni a più forte impatto ambientale".

Redazione Nove da Firenze