Prende 2 cornetti e 1 brioche da asporto: nome segnato su un registro

ph da Facebook Massimo Taiti

Emergenza Coronavirus, è successo stamani in un bar a Prato. L'avvocato Massimo Taiti non se lo aspettava: "Che senso ha, perché mi devo qualificare? Per i controlli c'è lo scontrino..."


Centro di Prato, mattina del 1 maggio 2020. L'avvocato Massimo Taiti, uno dei legali più noti della città, va in un bar per prendere due cornetti e una brioche da asporto. Adesso è possibile farlo, il take away è consentito in Toscana dal 24 aprile grazie a una ordinanza della Regione. 

Quello che non si aspettava, l'avvocato Taiti, è che gli hanno chiesto le generalità e le hanno riportate in un registro. "Mi hanno chiesto nome e cognome - racconta - e li hanno scritti in un librone. Non capisco, che senso ha prendere nome e cognome di chi va in un bar a prendere due cornetti e una brioche? E se qualcuno desse un nome falso? E se io non volessi far sapere a mia moglie che sono andato a prendere questi dolci che non mi fanno bene? Io non so precisamente - continua Taiti - se questa disposizione è contenuta nel Dpcm, so solo che non me lo aspettavo. Mi hanno dato lo scontrino, se qualcuno vuole controllare c'è quello. Perché io mi devo qualificare al bar?".

Situazioni tutte da chiarire, domande alle quali spesso non è facile rispondere in questo momento difficile in Italia, nel quale Stato e Regioni non di rado si contraddicono, ed i Comuni per parte loro fanno ordinanze specifiche per il loro territorio.

Una specie di giungla normativa nella quale molti cittadini si sentono, a dir poco, a disagio.Il bisogno di chiarezza è molto diffuso tra la gente.

Antonio Patruno