Prato: la questura ridimensiona il corteo di FN in un presidio

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Non ci sarà il percorso dei nostalgici fascisti lungo le vie del centro. Forza Nuova circoscritta in piazza del Mercato Nuovo


E' di ieri sera la decisione della questura di prescrivere a Forza Nuova un presidio in piazza del Mercato Nuovo invece del corteo previsto. Prato non dovrà dunque assistere al percorso nelle strade del centro storico dei nostalgici del regime fascista. L'ordinanza della questura è stata comunicata al Comune nella poco prima delle 23 di venerdì 22 marzo.

"Il Ministero degli Interni proibisce il corteo di Forza Nuova a Prato, il comizio si farà". scrive su Facebook Roberto Fiore, leader di Forza Nuova. "Lo stesso stato (la s minuscola e' voluta) che permette ad un senegalese di diventare italiano e avere a che fare ogni giorno con i nostri figli- aggiunge- Lo stesso stato che consente a Casarini di giocare ai pirati e condurre una nave piena di clandestini in un porto italiano. Lo stesso stato che, invece, proibisce all'ultimo momento un corteo (non il comizio che faremo in ogni caso) per le fobiche pressioni del deep State antifascista in fibrillazione. Lo stato non esiste più! Solo la rivoluzione nazionale e popolare salverà gli italiani. Vi aspetto a Prato; io ci sarò, noi ci saremo".

Centinaia di persone stanno affluendo verso piazza delle Carceri a Prato per il presidio antifascista '(In)tolleranza zero' al quale partecipano Anpi, associazioni, partiti di sinistra e istituzioni locali per protestare contro l'autorizzazione concessa nei giorni scorsi da prefettura e questura alla manifestazione di Forza Nuova. Iniziativa, quest'ultima, contestata per la sua concomitanza col centenario della fondazione dei fasci di combattimento. Numerose le bandiere di Pd, Giovani democratici, vessilli sindacali di Cgil, Cisl, Uil oltre a quelli di Rifondazione comunista. In piazza i giovani democratici sventolano anche una bandiera dell'Unione europea.

Redazione Nove da Firenze