Rubrica — Spettacolo

Prato: Claudio Morganti debutta al Fabbricone con "Il caso W"

Da giovedì 7 a domenica 17 novembre in prima assoluta


Da giovedì 7 a domenica 17 novembre al Teatro Fabbricone in PRIMA ASSOLUTA debutta IL CASO W,un nuovo testo scritto da RITA FRONGIA e portato in scena da CLAUDIO MORGANTI, coprodotto daTeatro Metastasio di Prato, Teatro Piemonte Europa TPE, Armunia-Castiglioncello, Esecutivi per lo spettacolo (20.45 feriali, 19.30 sabato, 16.30 domenica, lunedì riposo).

Con in mente il Woyzeck di Buchner (intorno a cui i due artisti gravitano ormai da molti anni), il lavoro si concentra sul processo farsa che portò alla condanna del barbiere disoccupato e senzatetto Woyzeck, decapitato nel 1824 a Lipsia per aver accoltellato la sua amante. Il lavoro mette in scena un vero e proprio processo, quello mai scritto da Buchner, ma che effettivamente si svolse portando all'esecuzione dell'imputato, e per il quale ci fu un tentativo di dibattere in aula - per la prima volta nella storia - sulla questione della capacità di intendere e di volere.

Nel racconto di Morganti/Frongia il grottesco nei tribunali è impastato con una serie di letture e approfondimenti non soltanto relativi al caso giudiziario di Johann Christian Woyzeck e ai personaggi buchneriani, ma anche ad altri fatti emblematici della storia passata e presente e a personaggi come Pierre Rivière, Schmolling, Parolisi, Pacciani, Grigoletto, Enrico IV, Eduardo, De Sica.

Come dichiara Morganti, “(…) si tratta di un lavoro di fantasia, di teatro: uno spettacolo ibrido con una grande predominanza di commedia (...) in cui i personaggi, i due avvocati, la difesa, il giudice, i testimoni, sono in qualche modo quelli del Woyzeck ma trasformati, riscritti e rielaborati”.

Convocati nel tribunale del Fabbricone e incorniciati dalle luci di Fausto Bonvini, sulla scena Isadora Angelini, Gianluca Balducci, Gaetano Colella, Massimiliano Ferrari, Rita Frongia, Claudio Morganti, Francesco Pennacchia, Luca Serrani, Gianluca Stetur e Paola Tintinelli sono i dieci attori protagonisti di un processo penale che si fa spettrale, tra i fantasmi nella testa e quelli che si staccano dalle crepe dei muri, nel farsesco tentativo di giudicare l’uomo. L’avvocato dell’omicida vorrebbe dimostrare che - in quel momento terribile - il soldato W. non era capace né di intendere né di volere e che avrebbe bisogno di cure e non di un appuntamento con la morte. L’avvocato della difesa insiste sulla normalità del Caso W. un semplice caso di omicidio dovuto al sovrappeso della passione sulla ragione.

BIGLIETTI DA 12 A 18 EURO

Info Teatro Metastasio - tel 0574 608501

Redazione Nove da Firenze