Ballottaggio di Prato, Biffoni confermato sindaco con il 56,12%

Allo sfidante Spada, in campagna elettorale molto sostenuto dall'impegno di Salvini, la consolazione di aver portato il primo cittadino alla sfida finale. Affluenza bassissima, 56,5%


A poco è servito l'impegno del vicepremier Matteo Salvini, che molto si è speso in questa campagna elettorale per sostenere Daniele Spada, candidato del centrodestra come sindaco di Prato. Matteo Biffoni, sindaco uscente, è stato confermato sindaco con il 56,12% contro il 43,84% di Spada. 42.199 i voti per Biffoni, 32.992 quelli per Spada, 295 le schede bianche, 779 quelle nulle, sei i voti contestati. 

Già dopo le prime sezioni scrutinate il dato appariva netto, la prima parlava addirittura del 65%, le prime tre davano Biffoni al 59%, le prime 19 (su 179) al 59,54%. Poche sezioni, ma il trend era molto chiaro e infatti si è confermato tale.

La bassa affluenza registrata (56,50%), meno 14 punti rispetto al primo turno, ha favorito il sindaco uscente che adesso può affrontare le nuove sfide sul tavolo.

Non era un risultato scontato, perché dire che al ballottaggio si parte da 0-0 non è un modo dire, molto spesso chi al primo turno aveva preso molti più voti dell'avversario, al ballottaggio si è trovato battuto. Ma non è stato questo il caso: i pratesi pur non essendo così entusiasti di Biffoni (se lo erano, sarebbe passato al primo turno, come Nardella a Firenze) non hanno voluto dare fiducia a Spada, il suo messaggio di cambiamento non ha fatto abbastanza breccia. Questa parte della Toscana resta saldamente legata al centrosinistra.

Redazione Nove da Firenze