Prato: arrestato ladro seriale di questue

Truffatori con la tecnica del “resto” in trasferta a Bibbiena


Si era attrezzato per rubare il denaro in banconote presente nelle cassette delle Questue all’interno delle chiese. Gli strumenti utilizzati consistevano in un metro/nastro rigido e più aste metalliche, alle quali apponeva nastri biadesivi ad una delle estremità, onde poter estrarre dagli offertori il denaro cartaceo. A farne ripetutamente le spese era stata la parrocchia S. Caterina De Ricci, ove un pregiudicato 50enne pratese è stato arrestato stamani dai Carabinieri del Radiomobile dopo l’ennesimo furto. I fatti andavano avanti da diversi mesi ed erano stati perfino documentati dalle telecamere di sorveglianza di cui la chiesa è dotata. Ammirevole anche la pazienza caritatevole del parroco che da tempo tollerava questi episodi attribuendoli a persone bisognose, tanto che con dei mirati messaggi scritti lasciati in chiesa aveva anche invitato il ladro a desistere da tali comportamenti e di farsi avanti, in caso di effettivo bisogno, per essere aiutato. Ma nulla è valsa tale disponibilità tanto che il ladro ha continuato e la notizia di questi furti è arrivata ai Carabinieri che stamani sono intervenuti procedendo nei confronti dell’uomo. La perquisizione cui è stato sottoposto l’uomo ha permesso di rinvenire in suo possesso un elenco riportante tutte le sedi ecclesiastiche aperte al pubblico del Comune di Prato con relativi orari delle messe, circostanza che ha fatto propendere la polizia giudiziaria verso un giudizio di serialità di tale condotta.

Avevano scelto il Casentino, Bibbiena e Poppi per commettere truffe con la tecnica del “resto”. Ma si sono trovati davanti un barista “sveglio” e due equipaggi dei Carabinieri della Compagnia di Bibbiena che li hanno praticamente “chiusi” a Poppi. Due uomini di origine romena, di 26 e 28 anni, che già in passato si erano resi protagonisti di analoghi episodi, dal litorale laziale si sono spostati nella vallata casentinese a bordo di un’autovettura con targa francese che certamente avrebbe ostacolato la loro identificazione a crimine compiuto. Hanno individuato un bar di Bibbiena, hanno consumato all’interno di esso e al momento di pagare hanno presentato banconote di valore superiore alla consumazione. Attendendo il resto, hanno messo in essere una serie di stratagemmi con l’intento di confondere il titolare che, “esperto” del mestiere, ha immediatamente compreso le cattive intenzioni dei due malfattori. Ha quindi allertato il 112 e fornito ai Carabinieri un’esaustiva descrizione dei due uomini i quali, non paghi, letteralmente è il caso di dire, del tentativo di truffa a Bibbiena, si sono diretti a Poppi per individuare un nuovo obiettivo da colpire. In viale Europa i Carabinieri della Stazione di Poppi, con l’ausilio dei colleghi di Strada in Casentino, intercettavano la Citroen francese, identificando a bordo di essa non due cittadini d’oltralpe ma i due romeni. Immediato l’esito degli accertamenti sul loro conto: già in passato avevano commesso simili azioni e di fatto, in Casentino, erano senza dubbio gli autori del tentativo di truffa ai danni del bar. A loro carico una denuncia per tentata truffa in concorso e il rimpatrio con foglio di via obbligatorio dal comune di Bibbiena.

Redazione Nove da Firenze