Poste italiane: 69 assunzioni a tempo indeterminato in Toscana

Saranno 42 assunti a Firenze e 7 a Prato. Cirillo (Segretario UILposte Firenze Prato): "Accordo che segna un'importante inversione di tendenza, finalmente si dà sicurezza a tanti precari". Nocentini (Cisl): “Prima risposta al precariato e alle croniche carenze di personale.” Slc Cgil Area Servizi: "E’ necessario un po' di ossigeno per gli addetti"


Saranno più delle attese, ben 69, le assunzioni alle Poste in Toscana per chi abbia già lavorato nell’azienda negli ultimi cinque anni. I nuovi ingressi sono frutto dell’accordo sulla stabilizzazione sottoscritto il 13 giugno scorso dai sindacati e che prevede 3000 assunzioni, in più fasi, a livello nazionale. Questa è la prima tranche che, in Toscana, prevede 42 nuovi ingressi in provincia di Firenze, 11 ad Arezzo, 3 a Lucca, 5 a Pisa, 7 a Prato e 1 a Siena.Le assunzioni sono riservate a chi abbia già lavorato dal 1 gennaio 2014, o ancora lavori, con contratti a termine in Poste Italiane. Sarà la stessa società, Poste Spa, a scrivere a chi ha i requisiti per poter presentare la propria candidature, illustandogli le modalità.

Per la prima volta dopo decenni Poste Italiane assume a tempo indeterminato, in adeguamento alle proprie linee di business, perché ha necessità di personale non solo per sviluppare la propria rete logistica, ma anche per garantire i servizi universali all’interno degli Uffici Postali”della Toscana. Gli addetti stabili a giugno in Toscana erano 8.443, molte migliaia in meno degli anni passati. E Poste Italiane non lo fa a seguito di ricorsi, o con decisioni unilaterali, ma con un accordo sindacale.

“Siamo molto soddisfatti per il gran numero di assunzioni in Toscana, maggiore rispetto ai numeri che inizialmente erano circolati” dice il segretario della Slp-Cisl Toscana, Marco Nocentini “E’ una prima risposta al precariato e alle carenze di personale con cui facciamo i conti da anni. Il nostro impegno dei prossimi mesi sarà quello di stabilizzare altri ex lavoratori nelle province che oggi sono rimaste escluse dalle assunzioni.”

"Dopo diverse razionalizzazioni e riorganizzazioni in PCL Recapito e Uffici Postali MP , risulta evidente come sia cambiata la modalità di lavoro all’interno di questa azienda e quanto siano cambiate le condizioni di lavoro con un impegno di tutto il personale senza risparmio di energie -commenta il Coordinatore Regionale Toscana di Slc Cgil Area Servizi PostaliGraziano Benedetti- Per questo abbiamo ribadito la necessità di dare seguito al verbale sottoscritto in azienda lo scorso 30 novembre grazie a cui, attraverso 6000 assunzioni a tempo indeterminato potremo stabilizzare Precari e assumere Laureati e Venditori con contratto di apprendistato, per far fronte ai disagi che vivono quotidianamente i lavoratori in Poste Italiane.”

Secondo la Slc Cgil Toscana: “La carenza di personale rischia di minare qualsiasi Piano Industriale venga varato dal Cda non mettendo i lavoratori nelle condizioni di perseguire quegli obiettivi di business individuati dall’azionista. Si rendono pertanto necessarie nuove assunzioni dal mercato esterno anche in Toscana ( 4 Laureati 2 su Lucca 1 su Pistoia 1 Siena nel settore Mercato Privati -Uffici Postali) 42 Precari stabilizzati per il 2018 -42 su Firenze , 11 su Arezzo, 3 a Lucca, 5 a Pisa,,7 a Prato, 1 a Siena , partendo prima dai lavoratori che hanno già prestato servizio per Poste, con contratti a termine e che hanno pertanto, quelle stesse professionalità di cui ora l’azienda ha bisogno. Daremo corso alla mobilità nazionale con 12 entrate di Sportellisti e 8 di portalettere in Toscana per ulteriormente coprire il vuoto di organico". La speranza di Slc Cgil è riuscire a coprire parte delle uscite con esodo incentivato che stanno mettendo in difficoltà gli uffici, perché è necessario un po' di ossigeno per gli addetti che operano nella regione. 

“Tra Firenze e Prato 49 assunzioni a tempo indeterminato di ex precari: 42 a Firenze e 7 a Prato, come già ufficializzato dalla stessa Poste Italiane che a breve contatterà le persone in graduatoria - dichiara Silvia Cirillo, Segretaria Generale UILposte Firenze Prato - abbiamo aperto una breccia contro il precariato ed è solo l’inizio, perché questi numeri si riferiscono solo al 2018. Dopo decenni di immobilismo e lavoro precario, finalmente si torna a fare trattativa sindacale sulle politiche occupazionali e lo si fa in un’azienda simbolo per il paese e per i cittadini qual è Poste Italiane". "Con questo accordo sindacale - continua Cirillo - si dà un futuro a tanti ex precari e al contempo si argina la carenza di personale che da tempo affligge gli uffici di Firenze e Prato: di tutto questo beneficeranno i cittadini dato che Poste significa servizi. Negli ultimi anni Poste ha colmato le carenze esclusivamente con contratti a termine, intercambiando i lavoratori senza stabilizzare mai nessuno. Grazie all’accordo sindacale sulle assunzioni abbiamo segnato un’importante inversione di tendenza che deve continuare: il lavoro a tempo indeterminato deve tornare ad essere la regola”. “I 49 ex precari che saranno assunti a Firenze e Prato quando hanno avuto la notizia quasi non ci credevano: tra loro tanti giovani ma anche cinquantenni che avevano perso il lavoro.” – racconta Silvia Cirillo - Per tutti loro abbiamo istituito presso le nostre sedi UIL un’assemblea permanente e un numero WhatsApp attivo H24 (349.7521711) per informarli su qualsiasi dubbio. Un lavoro a tempo indeterminato in Poste Italiane grazie ad un accordo sindacale che stabilisce criteri equi e chiari, sembra quasi una notizia d’altri tempi ma è invece notizia di oggi e continueremo a lottare affinché il futuro abbia questo volto”.

Redazione Nove da Firenze