Ponte di Albiano Magra: firmata l'Intesa Toscana-Liguria sul progetto

Giani: "Simbolo di unione, rinnova oggi il suo ruolo"


Firmata dai presidenti della Toscana, Eugenio Giani, e della Liguria, Giovanni Toti, l'Intesa per l’approvazione del progetto definitivo del nuovo ponte di Albiano Magra, ad Aulla, e del progetto esecutivo delle rampe di collegamento alla A12.

Il progetto del nuovo ponte, che aveva recentemente ottenuto i pareri ambientali e l’autorizzazione della Conferenza dei Servizi, è stato illustrato dal Commissario Straordinario di Governo, Fulvio Maria Soccodato, alla presenza dei sindaci di Aulla, Roberto Valettini, di Bolano, Alberto Battilani, di Santo Stefano di Magra, Paola Sisti, del Vice Presidente della Provincia di Massa Carrara Claudio Novoa e del Presidente della Provincia della Spezia Pierluigi Peracchini.

L’approvazione finale da parte del Commissario Straordinario è quindi prevista entro la settimana prossima. La progettazione esecutiva è già stata avviata in contemporanea alle attività preliminari di cantiere (bonifica ordigni bellici e monitoraggio ambientale) che saranno ultimate entro febbraio in modo da poter avviare materialmente il cantiere a marzo.

Il termine dei lavori e l’apertura al traffico è prevista a marzo 2022. L’investimento complessivo è pari a 23,8 milioni di euro.

Il progetto
Il nuovo ponte sul fiume Magra, a monte di quello attuale, avrà un tracciato pressoché rettilineo e sarà composto da quattro campate per una lunghezza complessiva di circa 288 metri. L’opera ospiterà una carreggiata costituita da due corsie di larghezza pari a 3,5 metri, completate da banchine laterali da 1,25 metri, oltre a due piste ciclopedonali poste su entrambi i lati, per una larghezza totale di 16,90 metri. Le pile e le spalle saranno realizzate in calcestruzzo armato su fondazioni profonde anch’esse in cemento armato. L’impalcato sarà realizzato in struttura mista acciaio-calcestruzzo costituito da travi in acciaio ad altezza variabile con sovrastante soletta in cemento armato.

Nelle more della ricostruzione del ponte, il piano prevede la realizzazione di rampe provvisorie all’Autostrada A12 in collegamento diretto con la SS330 a Ceparana. I vantaggi di questa soluzione riguardano: fattibilità nel pieno rispetto delle norme di sicurezza; un iter autorizzativo semplificato; sostanziale riduzione dei tempi dei percorsi alternativi; pedaggio gratuito per i residenti.

Le rampe saranno pronte in 4 mesi, con l’avvio dei lavori previsto a fine febbraio e il completamento a giugno. Il valore di investimento dell’opera è pari a circa 4,5 milioni di euro.

"Questo è un momento di grande importanza, non solo perché pone le basi per la realizzazione del ponte collassato l’8 aprile 2020, che di fatto univa la Toscana e la Liguria, ma anche perché è un esempio di buona amministrazione, che restituisce alla comunità il senso della sua storia e al tempo stesso guarda al futuro”. A dirlo il presidente della Toscana Eugenio Giani durante il suo intervento.

“Ringrazio la ministra De Micheli – ha aggiunto Giani – che ha dato un contributo fondamentale per per arrivare a questa fase ed ha individuato come Commissario straordinario Soccodato, capace di dare una svolta all’opera con il suo metodo e la sua concretezza”.

Il presidente ha ricordato il ruolo storico e simbolico del ponte di Albiano Magra – costruito in sostituzione di un precedente attraversamento con le barche per ricordare l’antica unione dei territori di Albiano e Caprignola in un unico Comune -, precisando di condividere la scelta commissariale di ricostruire il ponte esattamente dove si trovava in precedenza, tutelando dei rapporti tra le comunità.

“Il ruolo simbolico del ponte di Albiano si rinnova ancora oggi – ha concluso il presidente – con il senso di unione che emerge da questa Intesa che io ed il governatore Toti firmiamo, sottolineando le cose che ci uniscono: la preoccupazione per la crisi economica generata dall’emergenza Covid, ed in particolare l’impatto sul settore della ristorazione del ritorno in zona arancione, la volontà di far convergere le risorse del Recovery Fund sul centro Italia per lo sviluppo e l’ammodernamento delle infrastrutture, l’intento di collaborare tra Regioni per favorire lo sviluppo dell’Italia Centrale”.

Redazione Nove da Firenze