Rubrica — Spettacolo

Pistoia Blues 2019, e il rock blues sia di nuovo con noi

Black Stone Cherry
Fotogallery Alessandro Rella - PhotoPress.it

È tornato il festival che abbraccia con la sua musica tutto il centro storico di Pistoia. Sul palco principale Ana Popovic e i Black Stone Cherry. Video-interviste esclusive a Gianna Chillà e Lambstone


Sul palco principale nella bellissima piazza Duomo ha aperto la serata Gianna Chillà, nota come la Janis Joplin italiana; molto semplice capire il perché: se ascoltate a occhi chiusi la sua voce graffiante e bellissima interpretare i brani di Janis, avrete un tuffo al cuore. Ma Gianna, che porta in giro il suo tributo alla Joplin con il suo gruppo Jane is Alive, è molto di più di un’incredibile interprete. Dopo due dischi con le Cherries, la partecipazione a X-Factor e The Voice of Italy 2014 (dove i quattro giudici si sono girati per lei tutti insieme contemporaneamente!), è pronto il suo primo album solista, Nera, di prossima uscita. Più tardi Gianna ha suonato con la sua band, con Francesco Bottai alla chitarra, anche sul palco di piazza Giovanni XXIII, cantando tra i vari brani anche un Summertime da brividi. La nostra intervista a Gianna.

A seguire il ritorno al Pistoia Blues dei Lambstone: la rock band milanese già al Festival nel 2017 ha suonato anche il nuovo singolo Sign Your Name, cover in versione molto rock di Terence Trent D’arby. Un rock di taglio americano molto potente, e una grande capacità di coinvolgere il pubblico. La nostra intervista ai Lambstone.

A seguire sul main stage il progetto di Filippo Margheri, che ha presentato il suo album Indipendenza; ospiti speciali sul palco Ghigo Renzulli alla chitarra e Fabrizio Simoncioni alle tastiere.

È salita poi sul palco Ana Popovic, chitarrista e cantante serba vera e propria icona del blues europeo. È stata per molti presenti la scoperta della serata: otto album in studio all’attivo, una voce “nera” da Blues, una Fender Stratocaster e una massa di capelli biondi, ha infiammato la serata con la sua musica rock-blues a tratti funkeggiante. Il suo ultimo disco Like it on top, da cui ha suonato molti brani, ha raggiunto il primo posto nella classifica degli album blues di Billboard Top Selling.

Infine nella bellissima piazza medievale, utilizzando come intro Sweet emotion degli Aerosmith, gli headliner Black Stone Cherry, band americana di southern hard rock, in tour mondiale per promuovere l’ultimo album Family Tree. Non sono mancati in scaletta i loro brani più famosi come Can’t You See, White Trash Millionaire o l’ultimo singolo Bad Habits. Una line-up potente, un ritmo scandito da un drumming potente, sostenuto da percussioni, tastiere, basso e due chitarre crude. La scaletta completa: Burnin', Mary Jane, Blind man, Cant ya/Blood, Bad sign, Bad habit, My last breath, Cheaper to feel alright, Ain't nobodaaaay, Hoochie, Boom boom, white trash, Lonely train, Family tree.

Migliaia di persone davanti al palco montato proprio davanti al trecentesco Palazzo di Giano, una location unica. Purtroppo il sound ieri sera è risultato davvero mal mixato e al solito, pecca costante e caratteristica di questo peraltro sempre bellissimo festival, il pessimo stage lightning, con fari bianchi fortissimi continuamente sparati sul pubblico, che resta abbagliato perdendo davvero tantissimi minuti di visibilità dello spettacolo.

Altri concerti minori ma d’indubbio spessore musicale si sono svolti in altre cinque piazze del centro storico di Pistoia, con la presenza di Eric Bibb icona newyorchese del blues acustico, Angelo Leadbelly Rossi Clan dei Ribot, Marco Di Grazia, Andrea Berti, Marcello Rossi, Cristiano Soldatich con il progetto “My God is Blues”, gli 091 Blues, i Zizzania, Gianna Chillà, le otto band finaliste del Contest Obiettivo BluesIn (Annarè, Matt the Drifter, Double Shuffle Blues Band, Michele Mud, Eil Marchini, The legati, Malvax, Skymall Solution.

Il Pistoia Blues Festival prosegue stasera sabato 6 luglio con il concerto dei Thirty Seconds To Mars, il 7 luglio con RobbenFord ed Eric Gales, l’8 con Noel Gallagher, il 10 luglio con Ben Harper.

Fotogallery e video di Alessandro Rella

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