Piazzale Michelangelo, dal bacio alla pernacchia: tutto da rifare

Il 14 febbraio il grande Bacio per Firenze, ma la terrazza dei fiorentini è lontana dall'aspetto ideale


La piazza ideata da Giuseppe Poggi per la Firenze Capitale versava in condizioni vergognose, anche per questo attraverso la pedonalizzazione dell'area, Palazzo Vecchio ha tracciato un percorso di due anni e 5 milioni di Euro durante i quali la terrazza panoramica più conosciuta al mondo vivrà un completo restyling, grazie anche a finanziamenti privati. 

Dopo l'evento del 14 febbraio scorso, quello del grande Bacio a Firenze per San Valentino, la situazione già grave sembra però essere peggiorata.
Del grande Giglio disegnato sull'asfalto rimangono solo le linee gialle ed il fango, mentre nell'angolo più distante dalla riproduzione del David di Michelangelo, il punto più fotografato, troneggia nuovamente la segnaletica del pericolo generico corredata di transenne, distribuite anche al di sotto della balaustra danneggiata ed in altri punti come il cartello a guardia del buco.
Sì perché nella balaustra c'è un buco, ripieno di rifiuti, e davanti a quel buco c'è un segnale di pericolo.
Le bancarelle che erano state spostate solo sul lato più distante dall'affaccio verso Ponte Vecchio sono state redistribuite e così le tanto odiate magliette dei calciatori impallano nuovamente il Duomo e Palazzo Vecchio.

Incompresi gli stalli azzurri della sosta, non custoditi, a rotazione veloce ed a pagamento dalle 8 alle 24 tutti i giorni, festivi compresi ad 1€ la prima ora e 2€ dalla seconda. Graffiante la comicità davanti alla regolare occupazione del passaggio pedonale realizzato lungo le catene. In pochi, veramente pochi, hanno capito che la linea di arresto non sono le catene

Non è finita. Al termine della scalinata, usata come fosse un anfiteatro naturale da numerosi turisti, si è creato un parcheggio di fortuna che richiede al pari della segnaletica e delle transenne, l'abile uso del fotoritocco per poter condividere un bello scatto.
Tutto questo mentre lungo i viali alberati, complice un evento presso l'impianto sportivo Assi Giglio Rosso, un duplice serpentone di auto parcheggiate sulle radici restringe notevolmente la carreggiata in salita e discesa dalla terrazza.

Il sindaco il 13 febbraio scorso prometteva "Qui avremo un presidio fisso dei vigili urbani" e non sarebbe una cattiva idea. Per sistemare il resto occorrerà aspettare, ancora.

Credevo fosse un bacio, invece era una pernacchia.

Antonio Lenoci