Piano Cave Regione Toscana: norme, perimetri e gestione

Sono 171 le osservazioni presentate. Anselmi: “Le osservazioni toccano più aspetti, da quelli pianificatori e normativi a quelli gestionali”. Baccelli: “Il piano cave è uno strumento di pianificazione regionale fondamentale. Coinvolge quasi tutti i territori della Toscana”


Firenze – Sono 171 le osservazioni al piano regionale cave adottato, presentate questa mattina in commissione congiunta Sviluppo economico, presieduta da Gianni Anselmi (Pd) e Territorio e ambiente, presieduta da Stefano Baccelli (Pd).

Le osservazioni sono state suddivise in oltre 800 sub-osservazioni, delle quali - come spiegato dagli uffici della Giunta regionale - 229 sono di carattere puntuale, su aspetti e contenuti territoriali degli elaborati di progetto, in particolare suddivise in 18 richieste di inserimento di nuovo giacimento su nuova risorsa; 25 richieste di inserimento di nuovo giacimento su risorsa esistente; 103 richieste di modifica (sia ampliamento che riduzione) del perimetro del giacimento/giacimento potenziale; 66 richieste di eliminazione di giacimenti o giacimenti potenziali; 17 richieste di trasformazione da giacimento potenziale a giacimento o viceversa. Ci sono poi, 16 richieste di modifica dei comprensori, 73 richieste di modifica degli Obiettivi di Produzione Sostenibile (OPS). Sono, invece, 270 le richieste di modifica della disciplina di Piano e 200 quelle di modifica o aggiornamento degli elaborati di quadro conoscitivo. Infine, 5 ulteriori osservazioni sono state presentate ai soli fini della valutazione ambientale strategica (VAS).

“Abbiamo illustrato alle commissioni - ha detto l’assessore regionale all’Ambiente Vincenzo Ceccarelli - le osservazioni pervenute sul piano cave, complessivamente 171, di cui 14 fuori termine, ma che saranno comunque valutate. Queste osservazioni, toccando diversi aspetti del piano, da quello normativo ai perimetri fino ai dimensionamenti, sono state raggruppate in circa 800 sotto osservazioni, che saranno oggetto di verifica e valutazione”. “Ad oggi – ha concluso l’assessore – abbiamo tutti gli elementi per elaborarle e tornare in commissione con una delibera di Giunta da adottare. L’obiettivo, visto anche l’avvicinarsi della fine legislatura, è quello di stringere i tempi”.

“Un lavoro egregio e pregevole per le modalità con le quali è stato condiviso”. Così il presidente Anselmi ha definito l’operato della Giunta, che dà così “modo ai consiglieri di avere agio e contezza di quell’ampio contributo documentale inviato da chi ha presentato osservazioni”. “Questo lavoro analitico ci aiuta, è importante, infatti, che le osservazioni non siano state considerate dei monoliti – precisa Anselmi – perché spesso non sono puntuali, ma toccano più aspetti da quelli pianificatori, normativi a quelli gestionali e molte interfacciano gli orientamenti potenziali delle amministrazioni comunali”.

Il presidente Baccelli ha ricordato l’importanza del piano cave: “uno strumento di pianificazione regionale fondamentale che riguarda quasi tutti i territori della Toscana”. “Si tratta – ha aggiunto - delle attività estrattive non solo ad uso ornamentale ma anche industriale”. Il presidente ha concluso ricordando l’importante “lavoro di confronto fatto con i Comuni, le associazioni di categoria, sindacali ed ambientali durante la fase di adozione del piano”.

Redazione Nove da Firenze