“Perché il divieto d’asporto per i bar dopo le 18 e mini market aperti?”

Andrea Asciuti (Lega): “Imporre un’ordinanza sull’esempio del sindaco di Pisa”


“Ieri ho presentato un question time all’assessore Benedetta Albanese in merito alla vendita di alcolici presso i mini market. Partiamo da due premesse.

Il governo giallorosso – spiega il consigliere della Lega Andrea Asciuti – ha inserito nell’ultimo Dpcm, entrato in vigore il 16 Gennaio, il divieto d’asporto per i bar dopo le 18; un divieto che si presenta come il colpo di grazia per una categoria già duramente colpita. I dati dell’Unioncamera - Infocamere sono molto chiari, nel 2020 le imprese che sono fallite in Italia sono 273mila, solamente in Toscana 20mila.

Ho domandato all’assessore perché i minimarket non vengano colpiti da questo DPCM; sappiamo benissimo che i minimarket continuano a vendere alcolici ai nostri ragazzi, favorendo assembramenti nel centro storico. Vediamo con tristezza – aggiunge Asciuti – i gestori dei locali che chiudono, allo stesso tempo ci sentiamo pervasi dal senso dell’ingiustizia, perché i minimarket rimangono aperti, per guadagnare tranquillamente, anche vendendo quegli alcolici che l’Amministrazione Comunale, ogni tanto, afferma di voler contenere.

Ho chiesto di seguire l’esempio del sindaco di Pisa, che, per contrastare assembramenti in centro storico, spesso con ubriachi, ha imposto, con un’ordinanza sindacale, la chiusura obbligatoria alle 18, anche per i minimarket”.

Redazione Nove da Firenze