Penitenziari, aggressioni in Toscana: ultimo episodio a Lucca

Ancora una volta il personale della polizia penitenziaria subisce aggressioni da parte dei detenuti


Giulio Riccio Coordinamento Regionale Fp Cgil Polizia Penitenziaria spiega "L’ultima aggressione, che ha fatto seguito a quella dalle conseguenze pesanti (25 giorni di prognosi ad un sovrintendente e contusioni varie a sei agenti che sono dovuti andare al pronto soccorso) di una settimana prima, è avvenuta presso l’Istituto di pena San Giorgio di Lucca tre giorni fa.
Riteniamo che quanto accade con periodicità sempre più ravvicinata nel tempo non possa più essere sottaciuto, minimizzato, assurgere ai clamori della cronaca cittadina dei giornali e delle televisioni per un breve passaggio di pochi secondi/minuti e poi cadere nel dimenticatoio.
C’è un problema di sicurezza che va affrontato senza tentennamenti trovando soluzioni che non possono non passare attraverso un confronto vero con le organizzazioni sindacali del settore.

Il governo deve trovare risorse economiche per risolvere il problema del sovraffollamento delle carceri, deve bandire concorsi per poliziotti penitenziari per arginare la carenza organica che, insieme a strutture inadeguate, spesso fatiscenti, contribuisce al proliferare delle aggressioni nei luoghi di detenzione.
Abbiamo più volte sollecitato i diversi livelli dell’Amministrazione Penitenziaria a trovare e praticare soluzioni, siamo stati sempre rassicurati ma i problemi continuano ad esserci e si sono ulteriormente aggravati.

Siamo intenzionati come FP CGIL ad avviare una campagna di sensibilizzazione dell’opinione pubblica e dei cittadinitutti su quanto sta accadendo nel nostro paese e anche nella nostra regione. La sicurezza non è soltanto quella visibile, sotto gli occhi di tutti, la sicurezza e la civiltà di un paese si misura anche e soprattutto sul livello e sulla qualità del sistema penitenziario esistente.
Da questo punto di vista siamo fortemente carenti e per cambiare questo stato di cose coinvolgeremo tutti i livelli dell’Amministrazione a partire dal Provveditore dell’Amministrazione Penitenziaria della regione Toscana al quale abbiamo chiesto su questo specifico argomento un incontro urgente".

Redazione Nove da Firenze