Pelletteria in Toscana, a Firenze i giovani trovano lavoro nei brand di alta moda

Da Fondazione CR Firenze aiuto all’Alta Scuola ASPI per formare nuovi addetti


Il settore della pelletteria è diventato nell’area metropolitana di Firenze una realtà imprenditoriale importante che conta 3 mila unità locali e 20 mila addetti, con un export che supera il 22%.

Francesco lavora nel reparto di indutrializzazione prodotto di uno tra i più importanti Brand del Settore del Lusso. Elisa è diventata modellista autocad dopo avere frequentato il corso Dal Modello al Prototipo. Roberto da studente del corso cad è diventato presto formatore per la parte di innovazione tecnologica. Sono tutti giovani e adulti fra i 18 e i 40 anni che hanno intrapreso la strada della specializzazione in pelletteria nell’ASPI - Alta Scuola di Pelletteria Italiana. Una scelta che li ha premiati a dispetto del trend generale di disoccupazione del nostro Paese.
Nel 2018 a fronte di 327 studenti formati nell’ASPI, il 92% ha trovato un lavoro.

La Fondazione CR Firenze, da sempre impegnata a promuovere la formazione giovanile, ha deciso per questo di sostenere la capacità formativa della scuola con l’acquisto di nuove attrezzature e la promozione borse di studio per sei corsi che formeranno circa 80 nuovi addetti, rispondenti alle esigenze delle piccole e medie imprese del settore pelletteria di lusso.

L’ASPI forma mediamente 300 persone ogni anno, che sono spesso giovani diplomati ma anche laureati che non sono riusciti a trovare un lavoro nel loro campo di specializzazione universitaria. Hanno frequentato i corsi della scuola anche alcuni disoccupati che avendo perso il lavoro in età adulta non sono riusciti a trovare una nuova occupazione. Significativa è stata anche la collaborazione, lo scorso anno, con la Comunità di Sant’Egidio, che ha permesso a sei giovani di frequentare uno dei corsi ed entrare in stage presso alcune aziende.

Con il sostegno della Fondazione CR Firenze l’ASPI ha potuto rinnovare il laboratorio con l’acquisto di nuovi macchinari (una spaccatrice, una fustellatrice e una spazzolatrice), di una macchina da cucire a controllo numerico con i relativi supporti informatici e finanziare con borse di studio i corsi per la cucitura e il taglio automatico.

Il programma didattico del corso di taglio comprende l’illustrazione delle tipologie di pellami, le loro caratteristiche e le varie metodologie di taglio nonché il riconoscimento dei pellami difettati. Alcune sessioni sono dedicate alle esercitazioni tecniche di taglio a mano e a fustella e di taglio a macchina a controllo numerico delle materie prime. A gennaio si è svolto il primo dei corsi finanziati dalla Fondazione CR Firenze e sono stati formati 10 borsisti come addetti al taglio sulle macchine a controllo numerico: sono in stage presso aziende del territorio. Altri sei corsi con borse di studio a copertura totale si svolgeranno entro il mese di luglio. Per poter partecipare alla selezione consultare il sito www.altapelletteriaitaliana.it.

“La Fondazione CR Firenze – afferma il Direttore generale Gabriele Gori – crede molto in questo progetto di collaborazione perché punta ad accelerare le opportunità di occupazione per i giovani e per gli inoccupati in generale. Il settore della pelletteria ha acquistato sul nostro territorio un importante mercato che riteniamo possa avere un impatto significativo nella creazione di nuovo lavoro. L’innovazione è dunque fondamentale per raggiungere la sfida formativa”.

“Con la condivisione di questo progetto – dichiara il Presidente dell’Associazione San Colombano, Alta Scuola di Pelletteria Italiana, Franco Baccani - siamo stati in grado di rispondere ai fabbisogni delle PMI e dare l’opportunità a giovani e inoccupati di entrare nel mondo del lavoro. Per questo ringrazio la Fondazione CR Firenze per la sua lungimiranza e vicinanza ad uno dei settori eccellenti del nostro territorio”. 

Redazione Nove da Firenze