Pedofilo sul web: a processo l'assistente sociale

L''Ordine degli assistenti sociali della Toscana si costituisce parte civile


FIRENZE — L'accusa nei confronti del 44enne, assistente sociale presso la sede Asl di Campi Bisenzio, è di detenzione e divulgazione di materiale pedopornografico. Secondo gli investigatori, l'uomo avrebbe scambiato video e foto di abusi su bambini su una piattaforma online di file sharing a cui accedeva attraverso pseudonimi. Nel suo hard disk, sequestrato dalla polizia postale, sono stati trovati video e immagini.

L'uomo, arrestato nel giugno scorso, era stato sospeso dalla Asl, dove era era stato assunto a tempo tramite un'agenzia interinale, proprio per occuparsi di minori. Ma l'uomo aveva una precedente condanna patteggiata per un reati dello stesso tipo.

Alla prima udienza, fissata per oggi, il Consiglio dell’Ordine degli Assistenti sociali della Toscana –annuncia la Presidente Laura Bini- ha provveduto a deferire il soggetto alla Consiglio territoriale di disciplina: "Proprio perché i fatti di cui è accusato gettano fango e discredito sui colleghi e sulla nostra professione, abbiamo chiesto ed ottenuto oggi, nel corso della prima udienza del processo, di costituirci parte civile. Il Tribunale ha accolto analoga richiesta presentata dal Consiglio nazionale".

Redazione Nove da Firenze