"Pedaggio ai mezzi pesanti sulla FI-PI-LI, ipotesi inaccettabile"

CNA FITA Toscana chiede un incontro con Giani. Forza Italia: "No a idee strampalate, si pensi piuttosto agli interventi urgenti e non più rinviabili"


CNA FITA Toscana apprende "con molto stupore dalla stampa la volontà, da parte della Regione Toscana, di intervenire sulla superstrada FI-PI-LI per cercare di risolvere gli enormi problemi strutturali che questa importantissima arteria presenta da sempre. La costruzione di una terza corsia è una possibilità sbandierata da tantissimo tempo. Non si considera, però, che in alcuni punti questa sarebbe di difficilissima realizzazione. Per questa ragione, investire risorse per un intervento che non riuscirebbe a rendere l’infrastruttura un’arteria lineare con traffico uniforme, rischia di essere uno spreco di denaro pubblico e di tempo". Così in una nota CNA FITA Toscana, che prosegue:

"Inoltre, dalle dichiarazioni del governatore Giani, emerge che tali spese saranno sostenute da un ipotetico pedaggio solo ed esclusivamente sui mezzi pesanti, identificati come i principali responsabili dell’usura della strada. È una proposta inaccettabile, sotto tutti i punti di vista, che rappresenterebbe l’ennesimo colpo, per le aziende di autotrasporto, che difficilmente riuscirebbero a recuperare dal mercato.

Alcune analisi hanno poi dimostrato che i mezzi pesanti commerciali impattano sulla FI-Pi-Li solo per uno scarso 20%. In altre parole, su 100 veicoli che transitano giornalmente, poco meno di 20 sono mezzi pesanti. Quindi, anche per la salvaguardia del principio costituzionale di uguaglianza, sancito dall’art.3 della Costituzione, l’associazione ritiene irricevibile l’ipotesi che la Regione Toscana ha prospettato. Una delle ragioni che ha portato la Regione ad ipotizzare l’introduzione di suddetto pagamento ai soli mezzi pesanti è quella di imputare agli stessi una maggiore propensione di “usura del manto stradale”, in considerazione delle caratteristiche tecniche dei veicoli.

Su questo aspetto è utile ricordare che sulla base del calcolo della tassa di possesso, vi è già una diversificazione dell’importo del tributo, tra mezzi pesanti e autoveicoli, che vede i primi impegnati nel versamento di importi di gran lunga superiori rispetto alle vetture private.

È altresì opportuno precisare anche che dalla comparazione con dieci regioni relativamente all’imposta sul bollo, emerge che la Toscana risulta la Regione dove l’imposta pesa di più, con introiti di svariati milioni di euro.

Per le ragioni sopracitate, CNA FITA Toscana ha preparato un documento di analisi della questione da presentare al governatore, al quale è stato richiesto un incontro ad hoc per cercare di trovare una soluzione possibile che non si traduca come un vero e proprio accanimento nei confronti di una sola categoria economica.

La FI-PI-LI rappresenta una delle maggiori arterie di comunicazione di tutta la Regione, e non è accettabile che siano determinate aziende a far fronte a delle carenze che sono insite da sempre nella natura della stessa. È una battaglia importante, che CNA FITA Toscana chiederà sia condivisa anche delle altre associazioni del mondo del trasporto artigiano, come Confartigianato Trasporti. Considerati gli ottimi rapporti instaurati, si è certi di trovare pieno appoggio per far fronte a questa inaccettabile proposta".

Interviene anche Forza Italia: "Saranno mesi di pura follia per i cittadini che quotidianamente utilizzano la Fi-Pi-Li nel tratto fiorentino, a causa della chiusura di un tratto di carreggiata direzione Firenze tra Ginestra Fiorentina e Lastra a Signa per la frana di via di Carcheri. Facciamo, però, che questo ennesimo periodo di passione non sia vano. E’ ora che le istituzioni competenti - Regione in primis - ridisegnino il futuro dell’intera viabilità toscana, con la definizione di investimenti certi e di una definitiva messa in sicurezza dei vari tratti". Così Paolo Gandola, Consigliere di Forza Italia-Centrodestra per il cambiamento presso la Città Metropolitana di Firenze.

Sul punto anche Jacopo Cellai, Coordinatore di Forza Italia Firenze Grande Città e Paolo Giovannini, Coordinatore provinciale di Forza Italia Firenze che dichiarano: “La proposta del Presidente Giani circa la creazione di un nuovo ente o di una nuova società pubblica che sovrintenda la gestione delle strade in Toscana suscita perplessità. Aspettiamo ad esprimerci sulla vicenda almeno sino a quando non saranno chiari i contorni della società, le competenze e le risorse che utilizzerà. Va evitato, e saremo pronti a fare ostruzionismo se necessario, che si crei l’ennesimo ente inutile e costoso ai danni dei cittadini toscani”.

“La FI-PI-LI, così come altre arterie toscane – dichiarano Gandola, Cellai e Giovannini - necessita di interventi urgenti e non più rinviabili, anche e soprattutto per garantire la sicurezza degli utenti ed il futuro industriale dell’area della Toscana centrale. Quando sentiamo parlare Giani di realizzare la terza corsia sulla FI-PI-LI ci viene da sorridere, stante l’attuale mancanza della corsia di emergenza su larga parte del tracciato. Oggi serve chiarezza, serietà e trasparenza. Quest’anno scadrà l’accordo quadro che ha assegnato ad AVR la gestione della manutenzione della Strada di Grande comunicazione. Come hanno intenzione di procedere Regione Toscana e Città Metropolitana di Firenze sul tema? Per comprendere questo ed essere coinvolti in una delle scelte strategiche più importanti dei prossimi anni chiediamo che sia immediatamente creato un tavolo di lavoro che veda la partecipazione di rappresentanti di Regione, Città Metropolitana di Firenze, Provincia di Pisa e Provincia di Livorno, affinché tutti gli attori in gioco abbiano la possibilità di sollevare le proprie proposte e addivenire, finalmente, ad una concordata pianificazione sul futuro dei collegamento stradali tra Firenze ed il mare”.

“Quando Giani propone di trasformare la FI-PI-LI di fatto in un’autostrada a pedaggio, si rifà alle proposte del passato, certo che il suo mandato durerà meno del tempo necessario per vedere realizzate le sue proposte. Ora basta con idee strampalate in gioco non vi è solamente la gestione di una infrastruttura strategica, ma la competitività di un’intera regione”, concludono gli esponenti azzurri. 

Redazione Nove da Firenze