Passerella Isolotto - Cascine: ecco la nuova illuminazione

Da anni il ponte svolge un importante ruolo di collegamento per i cittadini sulle sponde dell'Arno


La passerella si presenta illuminata secondo gli standard contemporanei dopo l'atteso intervento di Silfi che ha incassato il nuovo impianto per una migliore visibilità notturna ed una maggiore sicurezza. 

A darne notizia sui social con entusiasmo è il Presidente del Quartiere 4, Mirko Dormentoni che con l'assessore Stefano Giorgetti ha seguito le fasi del progetto e della cantierizzazione. 

A maggio del 2017 sono stati consegnati i lavori all’impresa aggiudicataria per un importo complessivo pari a circa 950mila euro. 

L’impresa ha avviato in laboratorio le opere di carpenteria metallica necessarie alla realizzazione della nuova campata in acciaio. La passerella è stata chiusa al traffico pedonale a fine giugno quando sono iniziati i lavori sul posto. All’inizio di settembre la calata della vecchia passerella su due pontoni galleggianti e la demolizione.

Il 9 ottobre è stata varata la nuova travata centrale in acciaio. Nell’ultima fase dei lavori, a partire da inizio novembre, un forte calo della produttività del cantiere ha comportato il superamento del termine contrattuale. Dopo diversi ordini di servizio con cui la direzione lavori ha richiesto l’esecuzione delle lavorazioni residue e il ritorno a i normali ritmi lavorativi, disattesi dalla impresa, l’Amministrazione comunale ha avviato la procedura di risoluzione contrattuale per grave inadempimento dell’appaltatore, fissando il termine per la ripresa dei lavori al 22 dicembre. 

A seguito di questo, i lavori sono ripresi e le operazioni residue propedeutiche alla apertura della struttura sono state eseguite e ultimate a gennaio. 

Dopo il collaudo statico la passerella è stata riaperta al transito pedonale.

Tra gli interventi di miglioramento l’installazione di un impianto di illuminazione. 

La passerella è accessibile alle normali carrozzine ma è inibito il passaggio dei motorini con un sistema di parapedonali analogo a quello presente prima dell’intervento. 

Antonio Lenoci