La storica rievocazione dello Scoppio del Carro anche quest’anno ha rinnovato una delle più antiche consuetudini popolari di Firenze. Una celebrazione che si tramanda da oltre nove secoli e che ricorda le imprese dei fiorentini durante le Crociate e il loro ritorno in città.
Davanti a migliaia di persone la Colombina ha compiuto un volo perfetto, considerato di buon auspicio.
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Il razzo a forma di colomba è partito dall’altare maggiore della Cattedrale nel momento dell’intonazione del Gloria, raggiungendo il Carro di Fuoco, il Brindellone, collocato tra il Duomo e il Battistero, per poi fare ritorno all’interno della chiesa. Secondo la tradizione, se la Colombina completa il percorso tornando indietro, l’anno sarà favorevole e porterà raccolti abbondanti.
“È stato un momento bellissimo ed emozionante - ha detto la sindaca Sara Funaro - il volo della Colombina è stato perfetto, così come lo scoppio del carro. Uno spettacolo incredibile, che rappresenta anche un segno di buon auspicio. Voglio rivolgere i miei auguri più sinceri a tutte le fiorentine e a tutti i fiorentini, e a tutte le persone che in questi giorni sono in città. In un momento come quello della Pasqua, Firenze non può non tenere alta l’attenzione sui conflitti che ci sono nel mondo e sulle guerre in corso.
Da qui deve partire un messaggio forte e chiaro di pace, una pace vera. In particolare, mentre in Israele si decide di temi che non vorremmo mai sentire, da Firenze – città che per prima ha abolito la pena di morte – il messaggio che si può e si deve mandare è: ‘Nessuno tocchi Caino’. No alla pena di morte in ogni caso. Condanniamo questo con tutta la nostra forza, come Firenze ha sempre fatto per i suoi grandi valori. Il messaggio più importante che vogliamo mandare oggi è che possa esserci la pace”.
Le origini della cerimonia risalgono al 1099 e sono legate alla figura di Pazzino de’ Pazzi. Al ritorno dalla crociata egli portò a Firenze alcune pietre focaie provenienti dal Santo Sepolcro, utilizzate per accendere il fuoco durante le celebrazioni del Sabato Santo. In seguito, il rito fu trasferito alla domenica di Pasqua e i fiorentini realizzarono un carro trionfale, trainato da buoi, che viene condotto fino a piazza Duomo con un corteo attraverso il centro storico. L’aspetto attuale del Brindellone risale al Seicento. Per il resto dell’anno il carro è custodito in un deposito di via Il Prato.
La mattinata si è conclusa con la celebrazione eucaristica presieduta dall’arcivescovo di Firenze Gherardo Gambelli. Al termine della messa il Gonfalone, il Porta Fuoco con il reliquiario con le Pietre del Santo Sepolcro, sono usciti dal Portone centrale della Cattedrale di Santa Maria del Fiore per essere deposte nella chiesa dei Santissimi Apostoli in Borgo SS. Apostoli.
Come da tradizione, prima dello Scoppio del Carro si è tenuto anche il sorteggio degli accoppiamenti per il Torneo di San Giovanni del Calcio Storico Fiorentino, alla presenza della sindaca Sara Funaro, dell’assessora allo sport Letizia Perini, del presidente del Calcio Storico Michele Pierguidi. Sul sabbione di Santa Croce si affronteranno il 13 giugno, nella prima semifinale, i Rossi contro i Verdi, mentre Bianchi e Azzurri scenderanno in campo il giorno successivo per l’altra semifinale, il 14 giugno. La finale si disputerà il 24 giugno, giorno dedicato a San Giovanni, patrono della città.