​Palio di Siena, penalità e consuetudini: le nuove direttive del Comune

Quattro le domande sottoposte al Sindaco di Siena che risponderà in Consiglio comunale


Una interrogazione urgente in materia di Palio di Siena per ottenere le risposte ai quesiti sollevati sin dal prossimo Consiglio Comunale, in programma per il prossimo venerdì 27 luglio, è stata presentata, in data 24 luglio, da Luca Micheli, consigliere comunale del Pd.

Sono quattro le domande che Micheli sottopone al Sindaco di Siena:

  1. se intenda confermare la prassi in vigore ormai da tempo per la quale le penalità vengono comminate al termine della stagione paliesca o se ritenga di adottare la procedura per la quale le stesse saranno determinate al termine di ciascuna Carriera, come risulterebbe da fonti giornalistiche;
  2. se abbia condiviso con il Magistrato delle Contrade la nomina dei Deputati della Festa, scelti dalle designazioni di Contrade che partecipano al prossimo Palio dell’Assunta, diversamente da una consolidata consuetudine con la quale si attingeva dalle Contrade non partecipanti; fermo rimanendo che le stesse Contrade hanno designato in base alla procedura vigente, presumibilmente ignare, che la stessa non sarebbe più stata osservata;
  3. se ravvisi la necessità di sottoporre ad una Commissione Consiliare la revisione del Regolamento per il Palio di Siena, per raccogliere osservazioni e proposte che nel tempo sono emerse dalle Contrade e dal dibattito consiliare;
  4. se ritenga di informare il Consiglio Comunale su eventuali attività professionali che Ella intenda mantenere o intraprendere nel rappresentare in giudizio soggetti diversi dal Comune di Siena, per fatti o controversie inerenti il Palio di Siena;

Micheli parte dal presupposto che il Regolamento del Palio di Siena assegna al Sindaco attività e responsabilità importanti per tutte le fasi della Carriera, ivi compresa quella delle penalità. Ciò assumerebbe ancora una maggiore valenza se si considera che - si legge nell’interrogazione - “la delega al Palio sia stata conferita ad una personalità che, in base alle informazioni , al momento in disponibilità dell’interrogante, non pare avere approfondita conoscenza della complessità della Festa” e che - si legge ancora - la riaffermazione dell’autogoverno della Festa, rispetto alla precedente amministrazione, passi anzitutto dal recupero della autorevolezza del Comune quando a terzietà, equità, certezza e severità delle penalità anche al fine di prevenire e scongiurare iniziative a carico delle persone fisiche piuttosto che delle Contrade.”

Redazione Nove da Firenze