Padule di Fucecchio, quale futuro?

Serena Spinelli (2020aSinistra): “La situazione di stallo sta causando difficoltà alle attività di tutela e manutenzione. Attivare quanto prima nuovo protocollo di gestione unitaria”


FIRENZE 23.06.2020 – “Le questioni legate alla gestione dell’area del Padule di Fucecchio e del lago di Sibolla e ai relativi strumenti di pianificazione territoriale continuano ad attendere una soluzione. Le associazioni ambientaliste a più riprese hanno manifestato alla Regione Toscana le proprie istanze e le proprie proposte per l’area di riserva naturale e le aree contigue. Ma il confronto intrapreso alcuni mesi fa, che si proponeva di arrivare a una soluzione condivisa per una gestione unitaria, alla definizione delle relative norme e di un nuovo protocollo, pare essersi interrotto” – dichiara la consigliera regionale Serena Spinelli (2020aSinistra).

“La situazione di stallo che si è determinata a seguito del passaggio delle competenze amministrative in materia di aree protette sta causando nel Padule di Fucecchio difficoltà per le attività di cura degli habitat e di manutenzione delle strutture. L'ulteriore protrarsi di questa situazione risulta deleterio, sotto il profilo ambientale, funzionale, oltre che dell’immagine. Stiamo parlando della più estesa area umida interna d’Italia, una zona riconosciuta d’importanza internazionale per gli aspetti ambientali e della biodiversità, che rappresenta una notevole attrattiva turistico-naturalistica per la nostra Regione” – prosegue la consigliera Spinelli.

“La Giunta regionale a marzo ha predisposto un Regolamento unico per il Sistema delle riserve naturali regionali “Padule di Fucecchio” e “Lago di Sibolla”. Nel 2018 era stato siglato un Protocollo d’Intesa per la gestione dell’area tra Regione Toscana, Città metropolitana di Firenze e i Comuni del territorio. La Provincia di Pistoia nel proprio Piano di Coordinamento Territoriale conferma i principi regolatori della Riserva e introduce importanti obiettivi di realizzazione di una rete per la mobilità dolce. Adesso serve portare a compimento il percorso, definendo finalmente le nuove modalità di gestione, tutela e valorizzazione dell’area” – aggiunge Serena Spinelli.

“Per questo ho presentato una mozione, che chiede alla Giunta regionale di riprendere il percorso interrotto, perché è necessario dare piena attuazione agli obiettivi per la mobilità lenta e definire un nuovo protocollo tra tutti i soggetti coinvolti. Un protocollo che tenga conto anche delle proposte e delle istanze delle Associazioni ambientaliste, e che dia continuità all’esperienza di gestione tecnico-scientifica e di valorizzazione turistica, culturale e naturalistica del Centro di Ricerca, Documentazione e Promozione del Padule di Fucecchio. Un Centro che ha svolto per oltre due decenni attività per le quali ha ricevuto a più riprese il sostegno di associazioni, istituzioni locali, cittadini e personalità del mondo scientifico, culturale ed ambientalista.” – conclude la consigliera regionale Serena Spinelli (2020aSinistra).

Redazione Nove da Firenze