Outlet di Barberino: 142 milioni l’impatto sul Pil toscano

È la stima di una ricerca presentata a palazzo del Pegaso. Fiammetta Capirossi: “Una realtà che sostiene il lavoro femminile con il 71 per cento degli occupati donne”. Nuove aperture al Centro Commerciale I Gigli di Campi Bisenzio


Firenze – Il Barberino Designer Outlet si conferma una realtà protagonista del territorio in termini di impatto economico, occupazionale e turistico. E’ quanto emerge da una ricerca sulla cittadella dello shopping, curata da Prometeia e presentata, questa mattina in conferenza stampa a palazzo del Pegaso. “Un anniversario importante – ha detto il presidente dell’Assemblea toscana Eugenio Giani – 20 anni sono passati da quando fu siglato, il 24 giugno 1999, al Ministero del Lavoro l’accordo tra le imprese e gli enti locali per la riconversione industriale e del personale, di quei 400 dipendenti dell’allora Rifle”. “L’Outlet – ha aggiunto – è diventato il nervo strategico di Barberino ed elemento qualificante del Mugello, rappresenta un esempio di sfida riuscita di rapporto fra una valida e illuminata imprenditoria, il territorio e le amministrazioni comunali”.

“Si parla di una realtà di 27 mila mq con 130 negozi e 7 punti di ristorazione e che in 13 anni ha visto passare più di 35 milioni di persone – ha detto Maria Chiara Bellomo, manager dell’Outlet –. All’interno del sistema economico locale si sostengono complessivamente 497 unità di lavoro che valgono il 2,3 per cento del totale occupazione economia. Sono 1276 le unità di lavoro create in tutta la Toscana con impatto rilevante nella città metropolitana, il nostro Pil, infatti vale 1,01 di tutta la città metropolitana”.

Nel merito della ricerca è entrato Leonardo Catani di Prometeia, una società di consulenza, sviluppo software e ricerca economica. Catani ha ricordato che lo studio stima in “142 milioni di euro l’impatto economico del Centro in Toscana, in particolare, ogni euro speso lì genera ulteriori 2,3 euro di valore sul territorio regionale”. Nella ricerca si parla di “oltre 45 milioni di ricaduta dell’Outlet sul sistema economico locale, vale a dire che la struttura sostiene il 2,3 per cento dell’occupazione locale”. Interessante, poi, il dato sul flusso turistico poiché “l’Outlet si conferma una tappa importante nel circuito turistico regionale e nazionale, attraendo il 6 per cento dei turisti che dormono almeno una notte a Firenze e provincia con una penetrazione pari all’8,3 per cento su Unione Europea e 4,7 per cento sui turisti a lungo raggio”.

Sull’impatto economico e turistico si è soffermato il sindaco di Barberino Giampiero Mongatti che ha parlato di “una realtà consolidata”. “Abbiamo concesso anche un piccolo ampliamento dal punto di vista urbanistico per aumentare i posti di lavoro. L’auspicio è quello di un’interazione maggiore da un punto di vista turistico tra il territorio e Outlet”.

Le conclusioni sono state affidate alla consigliera regionale Fiammetta Capirossi che ha ribadito l’importanza di questa realtà sul territorio. “Il Centro – ha sottolineato - sostiene il lavoro femminile e giovanile; il 71 per cento degli occupati sono donne, oltre il 60 per cento ha un’età inferiore ai 35 anni e in molti casi le donne hanno ruoli dirigenziali e di vertice. Poi, il 62 per cento del personale impiegato proviene da Barberino e da altre aree del Mugello”.

A CAMPI BISENZIO IL NUOVO H&M HOME

Altra realtà imprenditoriale rilevante quella del Centro Commerciale I Gigli di Campi Bisenzio, dove proprio in questi giorni viene rinnovato il punto vendita del marchio svedese H&M per migliorare l'esperienza di shopping dei clienti con la linea per la casa H&M Home. Da domani, giovedì 28 novembre il punto vendita presenterà uno spazio interamente rinnovato, con una superficie di vendita ampliata di più di 300 metri quadri e un’offerta completata dall’inserimento della linee sportiva per la donna, di abiti formali per l’uomo e della collezione H&M HOME. Il nuovo negozio si sviluppa su una superficie di più di 2.000 metri quadrati, distribuiti su un unico piano e offre alla clientela la possibilità di scegliere tra le collezioni uomo, donna e bambino. Capi coordinati e must have per tutti i giorni, proposte per il tempo libero e l’intera collezione denim sia per l’uomo che per la donna. Ai più piccoli, da 0 a 10 anni, è dedicata un’ampia scelta di capi e accessori colorati e alla moda. Ad oggi H&M Italia conta 165 punti vendita. “Siamo felici di aver lavorato duramente per rendere ancora più piacevole l’esperienza di shopping all’interno di questo store. H&M è presente in Italia dal settembre 2003 ed è sempre più apprezzata per moda, qualità e prezzo, ma soprattutto per il suo impegno verso la sostenibilità, che costituisce una prerogativa fondamentale dell’offerta del brand”, afferma Katja Ahola, Country Manager H&M Italia. H&M si impegna costantemente per rendere più sostenibili i propri prodotti e trasformare l'industria della moda, infatti è stato il primo fashion retailer a introdurre la trasparenza dei prodotti su larga scala: sul sito hm.com per ogni prodotto vengono condivisi dettagli come il paese di produzione, i nomi dei fornitori, gli indirizzi delle fabbriche e il numero dei lavoratori.

Redazione Nove da Firenze