Operaio morto sul lavoro ad Altopascio

Aveva 52 anni ed è stato ritrovato senza vita nella notte in un cantiere. Il dolore del sindaco Sara D'Ambrosio: "Non ci sono parole, solo un grande vuoto e una grande, impellente, necessità: la sicurezza sul lavoro è un diritto"


"Non riesco ancora a credere a quanto sia accaduto ieri sera. Il telefono che squilla, quello che non vorresti mai sentirti dire, da sindaco e da cittadino, che ti viene comunicato dall’altro lato della cornetta: è morto un operaio, si chiamava Marco Viviani, 52 anni". Così il sindaco di Altopascio Sara D'Ambrosio, che prosegue: "È morto sul lavoro, in cantiere, in quell’immobile di Corte Marchetti, simbolo della crisi dell’edilizia, che aveva trovato dopo anni di abbandono un compratore. Il pensiero che va subito alla famiglia, alla moglie, al figlio; il pensiero agli amici, ai parenti, ai colleghi. Rimbalzo di telefonate, Carabinieri, Polizia Municipale, Asl. Trovato nel buio della notte, accasciato a terra, una tragedia. Nulla più. Una cosa che non dovrebbe mai succedere, perché morire sul lavoro non è accettabile, non è tollerabile. Il lavoro è il fondamento della nostra Repubblica e della nostra democrazia e mai, mai, in nessun modo, per nessun motivo, può essere causa di morte. Non ci sono parole, solo un grande vuoto e una grande, impellente, necessità: la sicurezza sul lavoro è un diritto, al pari del lavoro stesso. Un forte abbraccio alla famiglia: tutta la comunità di Altopascio è al vostro fianco", conclude Sara D'Ambrosio.

Redazione Nove da Firenze