Olimpiadi: Lega e 5 Stelle frenano su Firenze-Bologna 2032

Bussolin (Carroccio): "Non mi fido di Nardella e questa proposta poco prima delle elezioni regionali sa di specchietto per le allodole". Il grillino De Blasi: "Firenze necessita di grossi investimenti in altre direzioni però la sfida è affascinante". Il sindaco ha parlato con il presidente Coni Malagò: "Spero che nessuno lo tiri per la giacchetta. Ci vuole calma". Ok di Stella (FI) "ma ci si muova sulle infrastrutture"


(DIRE) Firenze, 10 set. - La candidatura di Firenze e Bologna alle Olimpiadi del 2032, con il supporto di Toscana ed Emilia, a Palazzo Vecchio non entusiasma il Movimento 5 stelle, che però non chiude la porta. "Allo stato attuale proporre la candidatura" annunciata ieri dal sindaco Dario Nardella e spinta dal collega Virginio Merola e dai governatori Enrico Rossi e Stefano Bonaccini, "non è il caso. Firenze, infatti, necessita di grossi investimenti da rivolgere in altre direzioni", spiega alla 'Dire' Roberto De Blasi, capogruppo dei grillini in Comune. Tuttavia la sfida "è chiaramente allettante e affascinante". Quindi, sottolinea, "se ci fosse un programma di investimenti diretti a soddisfare le reali esigenze dei cittadini, potremmo anche pensare di cambiare idea. Soprattutto se l'intervento economico fosse sostenuto da un pool di privati, piuttosto che dai soli finanziamenti pubblici". Questa, in sostanza, la condizione posta per provare ad intavolare una discussione tesa alla virata sulla candidatura. Altrimenti "se deve essere l'ennesimo episodio per indirizzare ingenti risorse pubbliche sulla realizzazione di strutture idonee, capaci di ospitare una manifestazione del genere", la posizione resta la stessa: "La città ha urgenza di altre questioni, piuttosto che ospitare i Giochi" tra 13 anni.

Una posizione, quella dei 5 Stelle, giudicata positivamente da Nardella: "Ho apprezzato molto i primi commenti dei 5 Stelle di Firenze, che non hanno chiuso la porta ma giustamente hanno posto delle condizioni molto chiare: se un evento come le Olimpiadi serve a portare nel territorio opere necessarie alla vita dei cittadini, allora può avere un senso. Ma se deve essere solo una manifestazione vetrina, rischia di servire a poco". Inoltre Nardella trova "estremamente significativo che non abbiano chiuso la porta a priori, ma abbiano mantenuto un filo di disponibilità su un progetto del genere".

"Da toscano e fiorentino, se ci facessero fare le Olimpiadi sarei ovviamente contento. Tuttavia la persona che ha lanciato l'idea", il sindaco Dario Nardella, "è la più inaffidabile che si possa trovare". Lo sottolinea alla 'Dire' Federico Bussolin, capogruppo della Lega a Palazzo Vecchio. "Sulle questioni infrastrutturali, infatti, quelle che poi sorreggono un evento grande come questo, i nodi sono ancora tutti da slegare: penso all'aeroporto, allo stadio e a quelle realtà fiorentine, che interessano anche la Regione, che non hanno trovato una soluzione". Di conseguenza, aggiunge guardando alle regionali della prossima primavera, "auspico che la Lega traghetti la Regione Toscana verso le Olimpiadi del 2032: a quel punto mi sentirei sicuro".
Bussolin prosegue soffermandosi su un dato: l'idea della candidatura olimpica lanciata nelle due regioni 'rosse' nell'anno del voto prima in Emilia, poi in Toscana. "E' un metodo efficace, politicamente anche valido. Ma da amministratore questo si chiama specchietto per le allodole. La mia preoccupazione, inoltre, è che la candidatura non diventi poi una rincorsa politica di Toscana ed Emilia a Lombardia e Veneto dopo il successo ottenuto sulle Olimpiadi invernali".

"Della candidatura di Firenze e Bologna alla Olimpiadi estive del 2032 ne ho parlato con il presidente del Coni Malagò, il quale giustamente mi ha fatto presente il percorso da affrontare. Con molta calma avremo modo di incontrarci, per capire la fattibilità concreta di un'ipotesi del genere". Così Dario Nardella che va avanti e comincia a mettere insieme i 'pezzi' necessari per abbracciare il sogno olimpico con la cugina emiliana, ma avverte: "Spero che ora Malagò non venga tirato per la giacchetta da nessuno". Anche perché, continua a margine di una conferenza stampa convocata a Palazzo Vecchio, "trovo positivo che una proposta del genere nasca dai territori", così come le "Olimpiadi invernali, che rappresentano un volano straordinario per Milano e Cortina e tutta l'area geografica di riferimento". Tutto il territorio di riferimento, ovvero la Toscana e l'Emilia-Romagna, con il sì incassato non solo dal sindaco bolognese Virginio Merola, ma anche dai governatori Enrico Rossi e Stefano Bonaccini. Lo dice sposando l'idea sostenuta da Eugenio Giani, il presidente del Consiglio regionale toscano: "Sono molto d'accordo con la pozione di Giani, perché è evidente che Firenze e Bologna devono rappresentare un asse intorno al quale costruire poi dei sistemi regionali". Questa mattina, rivela, "per esempio mi ha chiamato il sindaco di Ravenna De Pascale che giustamente sostiene che un asse del genere dovrà avere uno sbocco sul mare". Del resto, spiega Nardella, "proprio le nuove regole del Cio prevedono la candidatura di sistemi territoriali".

Per Nardella, comunque, si tratta di uno scenario da affrontare "con tutta calma. Tuttavia trovo positivo che se ne discuta e che questa idea sia servita ad accendere l'interesse su un binomio potentissimo come quello tra Firenze e Bologna". Perché "se Milano è la capitale finanziaria e Roma quella politica, Firenze e Bologna possono rappresentare il polo italiano delle eccellenze e del made in Italy, visto che rappresentiamo il meglio in campo alimentare, in quello della moda, dei motori, della tecnologia e dell'alta formazione universitaria".

Inoltre "credo che per promuovere un progetto di sviluppo del territorio sia utile e necessario darsi obiettivi ambiziosi. E sognare, perché no? Anche ai sindaci non e' vietato sognare". Il primo cittadino, comunque, predica pazienza: "C'è ancora molto tempo e un'idea del genere deve essere necessariamente condivisa e discussa con il governo e con il Coni. Lo faremo con molta calma".

Intanto, conclude, "sono molto felice delle reazioni positive, del grande interesse nato da un'ipotesi di questo tipo. Nei prossimi giorni ne riparlerò con il sindaco Merola e il presidente Bonaccini". (Dig/ Dire)

 "L'ipotesi di candidare Firenze e Bologna a sedi dei Giochi Olimpici del 2032 è una prospettiva che condividiamo e che appoggeremo con convinzione. Le Olimpiadi, se ben gestite e programmate per tempo, possono essere un volano eccezionale per lo sviluppo e per la crescita economica di un intero territorio. In Toscana e nell'area fiorentina, però, non possiamo aspettare 13 anni per realizzare, o portare a compimento in alcuni casi, opere infrastrutturali indispensabili per imprese e turismo". Lo afferma il vicepresidente del Consiglio regionale della Toscana, Marco Stella (Forza Italia).

"Ci sono numerosi interventi infrastrutturali da realizzare o da completare - evidenzia Stella -. Il Governo dia subito un segnale su Aeroporto, Tav e Polo fieristico fiorentino. Senza dimenticare la terza corsia di A1 e A11, la Tirrenica, la Due Mari. In primis, serve l'ammodernamento dell'Aeroporto 'Amerigo Vespucci' di Firenze, con l'allungamento della pista a 2400 metri, con stanziamento delle risorse necessarie al completamento dell'opera così come previsto dai protocolli firmati dai precedenti governi. Ci auguriamo che l'attuale nuovo esecutivo nazionale, in cui il M5S e la sinistra radicale hanno un ruolo di primo piano, non boicotti la candidatura di Firenze e Bologna: significherebbe sprecare un'occasione storica".

Redazione Nove da Firenze