Ampliamento degli istituti Meucci e Galilei: via al percorso di variante urbanistica

Avviata la verifica di valutazione ambientale strategica del progetto di rinnovo del polo scolastico superiore presentato dalla Città metropolitana nel Quartiere 4


Al via il percorso urbanistico per il nuovo polo scolastico degli istituti superiori Meucci e Galilei nel Quartiere 4. La giunta di Palazzo Vecchio, su proposta dell’assessore all’Urbanistica Cecilia Del Re, ha dato l’avvio alla valutazione ambientale strategica del progetto della Città metropolitana di Firenze per procedere alla variante urbanistica.

La variante riguarda la porzione territoriale interessata dall’ampliamento degli Istituti Superiori Itis Antonio Meucci e Isis Galileo Galilei in via del Filarete e via di Scandicci. La Città metropolitana di Firenze, che ha tra i suoi obiettivi quello di garantire la sicurezza e la funzionalità degli edifici scolastici per gli istituti di istruzione secondaria superiore, ha redatto il progetto di fattibilità tecnica ed economica per la realizzazione del nuovo polo scolastico. L’obiettivo è quello di riprogettare l’intero plesso scolastico, costituito al momento da due edifici degli anni ’60, oggetto di continui lavori di manutenzione e che, nonostante l’impegno economico dell’Amministrazione, si presentano non più efficienti dal punto di vista funzionale, strutturale ed energetico, oltre che antiquati esteticamente.

“Un percorso urbanistico che porterà a realizzare un polo moderno - ha detto l’assessore Del Re -, con una funzione non solo didattica ma anche di luoghi a uso collettivo: strutture in grado di ospitare attività anche in orari extra scolastici per la collettività e quindi pensate in funzione del tessuto circostante e come elementi di riferimento urbano, anche attraverso l’utilizzo di soluzioni sostenibili, innovative e tecnologiche”.

“Siamo di fronte a un progetto all'avanguardia, che rappresenta una risposta all'altezza delle aspettative del mondo scolastico - sottolinea Benedetta Albanese, consigliera della Metrocittà delegata all'edilizia scolastica - Non si tratta solo di evidenziare gli aspetti strutturali, cioè sotto il profilo degli spazi, quanto di leggerli in rapporto agli strumenti innovativi di cui il nuovo polo sarà dotato per sostenere al meglio didattica e apprendimento".

La valutazione dei costi degli interventi di ammodernamento e delle nuove esigenze manifestate dagli istituti (laboratori, auditorium e palestre adeguate), hanno fatto decidere all’Amministrazione di realizzare un nuovo polo scolastico, che riunisca i due istituti esistenti, già attualmente adiacenti.

La riorganizzazione degli spazi prevede un ampliamento del plesso in direzione sud su una porzione di terreno compresa tra via di Scandicci e via del Ronco Corto (che allo stato attuale risulta interclusa tra l’edificio esistente di via di Scandicci e di via Guardavia, gli edifici scolastici esistenti e il Cimitero di Soffiano, configurandosi quindi come un’enclave di area agricola). Nel nuovo polo, il numero degli studenti passerà dagli attuali 2148 a 2400, con un aumento di circa il 10%. La variante urbanistica per la quale si avvia la verifica di assoggettabilità a valutazione ambientale strategica riguarda esclusivamente questa porzione di territorio. 

Redazione Nove da Firenze