Nuova pista bocciata, la Regione ricorre al Consiglio di Stato: "Iter corretto e accurato"

Aeroporto di Firenze, il presidente Rossi conferma la strategia. Falchi (Sesto): "Grottesco continuare a parlare di interessi localistici". Biffoni (Prato): "Le sentenze si rispettano"


(DIRE) Firenze, 28 mag. - La Toscana ricorre al Consiglio di Stato contro la sentenza del Tar sull'aeroporto di Firenze. Lo annuncia, in una nota, il presidente della Regione, Enrico Rossi, che stigmatizza la decisione della giustizia amministrativa sul decreto di valutazione di impatto ambientale relativo al masterplan dello scalo di Peretola. Rossi difende l'iter seguito per autorizzare la realizzazione della nuova pista. "Il progetto ha esplicitato tutti i profili progettuali ed ambientali necessari a una valutazione esaustiva di tutti gli impatti- e' la difesa del governatore-. Il percorso che ha condotto al rilascio del provvedimento di Via e l'ingente produzione di elaborati relativi alla riqualificazione dello scalo fiorentino smentiscono infatti la presunta insufficienza in questione". 

Ad avviso della Regione, "la presenza di numerose prescrizioni costituisce un'ulteriore conferma della densità e dell'accuratezza dell'istruttoria, tutt'altro dunque dalla pretesa di una sua insufficienza o inadeguatezza". Le stesse integrazioni progettuali imposte "rispondono a una logica precauzionale e cautelativa" e sono relative a dettagli e aspetti già definiti in fase di valutazione di compatibilità ambientale. "Non si può dunque dubitare della correttezza del procedimento", rivendica Rossi. Il presidente stronca, inoltre, i ricorsi dei Comuni della Piana e delle associazioni ambientaliste: "Si deve con amarezza prendere atto- sostiene- come il grillismo sconfitto nelle urne sia una malattia invasiva della cultura politica odierna caratterizzata in ogni caso dalla volontà di cavalcare spinte localistiche e corporative mettendo in secondo piano l'interesse collettivo, il lavoro e persino il rispetto dell'ambiente. Dispiace che autorevoli e bravi sindaci siano stati ammorbati da queste nefaste influenze".

Sulla questione interviene anche Confesercenti, nella persona di Claudio Bianchi, presidente di Confesercenti Firenze: Dopo esserci congratulato con Nardella per la rielezione, a suo avviso meritata, ha detto: "in mezzo a tante buone notizie non ci è però sfuggita quella, pessima, che riguarda lo stop del Tar allo sviluppo aeroportuale di Peretola. La buona politica su questo deve subito intervenire. Non può certo essere nelle aule dei tribunali che si può decidere il futuro di un territorio importante come il nostro".

Non si fa attendere le replica del sindaco di Sesto Fiorentino, Lorenzo Falchi:  “Con amarezza prendo atto che dalle sconfitte non si riesce ad imparare alcuna lezione. Dopo la bocciatura della variante al PIT da parte del TAR, abbiamo assistito increduli alla riproposizione del solito copione, con la presentazione di un masterplan privo dei minimi approfondimenti tecnici su ambiente, urbanistica, impatto sulla viabilità, reale fattibilità. Oltre a cittadini e associazioni, c’erano solamente sei ‘autorevoli e bravi’ sindaci a sostenere che si trattasse di una follia e a chiedere di riaprire la discussione. Da ieri si è aggiunto un tribunale della Repubblica che non solo ha riconosciuto la validità delle ragioni del ricorso, ma anche l'impossibilità di realizzare una nuova pista al posto del parco, rimandando a dopo tutti gli studi e gli approfondimenti che anche i sei ‘autorevoli e bravi sindaci’ chiedevano. È grottesco continuare a parlare di interessi localistici mentre ci si continua a sottrarre al confronto col territorio, mortificando una volta in più il ruolo della politica”.

"Le sentenze si rispettano e non si commentano, si impugnano quando se ne ravvedono le condizioni o si rispettano. Questo dovrebbe saperlo il presidente Rossi. Un sindaco ha il dovere di prendersi cura delle preoccupazioni dei propri cittadini, anche solo di una parte della comunità, preoccupazioni che non sono ne' di destra ne' di sinistra", afferma invece il sindaco di Prato, Matteo Biffoni, replicando a Rossi. "Ho sempre pensato che la politica si fa ai tavoli e non nei tribunali - ribatte il sindaco Biffoni -, ma quando il ministero non ci ha permesso di stare al tavolo a rappresentare le preoccupazioni dei nostri cittadini allora ho deciso di intraprendere la strada del ricorso. Il presidente Rossi può pensarla come vuole - conclude-, ma Prato è la mia città e io lavorerò sempre affinché in ogni sede siano date risposte adeguate alle preoccupazioni dei miei cittadini".

Interviene anche : “Per prolungare l’agonia del progetto del nuovo aeroporto di Peretola, Enrico Rossi annuncia ricorso al Consiglio di Stato contro la sentenza del Tar che dà ragione a Sindaci, associazioni ambientaliste e comitati. Siccome la sentenza del Tar sposa gli argomenti alla base della iniziale bocciatura del masterplan aeroportuale fatta dai tecnici regionali del NURV, il risultato paradossale è che, nella sostanza, il presidente della Regione ricorrerà contro il parere tecnico degli stessi uffici regionali”, dicono i consiglieri regionali di Sì Toscana a Sinistra Tommaso Fattori e Paolo Sarti.

Redazione Nove da Firenze