Nei Coop.Fi mascherine pediatriche e solidali per sostenere il Meyer

Per ogni pezzo venduto un euro donato. Grazie all’iniziativa “Libro sospeso” della Croce Rossa di Ponte a Egola libri e matite in pediatria al San Giuseppe di Empoli. Donate all'ospedale pediatrico fiorentino anche mille mascherine con i supereroi più amati dai bambini


Nei giorni in cui il commissario straordinario per l'emergenza Covid19 Domenico Arcuri prefigura la necessità di 10 milioni di mascherine al giorno per la ripresa delle attività didattiche, arrivano nei Coop.Fi le mascherine pediatriche che sostengono il Meyer. Fatte in Toscana, sono vendute esclusivamente nei punti di vendita di Unicoop Firenze. Sono solidali perché per ogni pezzo acquistato un euro verrà devoluto alla Fondazione Meyer, con cui Unicoop Firenze collabora costantemente da tre anni. Nei primi tre giorni in cui sono state messe in commercio nei Coop.Fi, ne sono già state vendute oltre un migliaio. Le mascherine, con un triplo strato di cotone (due strati interni antibatterici e uno strato esterno antigoccia) sono certificate come Dispositivo Medico Ce di tipo 1. Lavabili, possono essere riutilizzate fino a 30 volte, così aiutano l’ambiente. Vengono vendute in due misure: la più grande, oltre che dagli adulti, può essere utilizzata anche dagli adolescenti dagli 11 ai 17-18 anni. Si trovano in tessuto effetto jeans, riportano il logo del Meyer e sono disponibili con gli elastici in cinque diversi colori fluo. Il costo è di 5,90 euro ogni mascherina. Sulle mascherine, l’impegno di Unicoop Firenze per un uso rispettoso dell’ambiente è iniziato con la campagna Non abbandoniamole, presentata a inizio giugno con Legambiente per promuovere il corretto utilizzo e smaltimento dei dispositivi anti-contagio. La cooperativa, oltre ad aver messo in vendita le mascherine monouso seguendo le indicazioni del Governo nel momento critico dell’emergenza Coronavirus, commercializza da alcune settimane mascherine riutilizzabili, che aiutano l’ambiente. Con l’arrivo delle mascherine pediatriche, che contribuiscono anche a sostenere la Fondazione Meyer, si amplia l’assortimento dei dispositivi in vendita nei Coop.Fi.

“Con le mascherine pediatriche e solidali vogliamo offrire ai nostri soci e clienti uno strumento indispensabile per tutelare la salute dei più piccoli e un modo in più per sostenere l’eccellenza pediatrica del nostro territorio e nazionale, l’Ospedale Meyer – afferma Daniela Mori, presidende del Consiglio di Sorveglianza di Unicoop Firenze – la collaborazione con la Fondazione per il progetto MeyerPiù va avanti da tre anni, durante i quali abbiamo visto la grande partecipazione dei nostri soci nel sostegno al progetto di “crescita” dell’ospedale. Infine, le mascherine pediatriche riutilizzabili contribuiscono a tutelare l’ambiente, che è la priorità proprio per i più giovani”.

"Siamo contenti che, ancora una volta, l'amicizia che ci lega a Unicoop Firenze si concretizzi in un gesto di salute nei confronti dei bambini. Per noi, al Meyer, questo fa parte di un disegno di cura globale che mette, da sempre, il bambino al centro. Questo è importante oggi più che mai: gli ultimi mesi ci hanno infatti visti alle prese con una situazione sanitaria inedita, alla quale rispondiamo con attenzioni sempre maggiori, per garantire la tutela dei piccoli, grandi protagonisti del nostro operato" dice Gianpaolo Donzelli, presidente Fondazione Meyer.

Donati nei giorni scorsi pennarelli, matite, libri, quaderni e altro materiale didattico al reparto di pediatria dell’Ospedale San Giuseppe di Empoli per un valore complessivo di circa 500 euro. E’ il gesto di solidarietà della Croce Rossa di Ponte a Egola, che attraverso l’iniziativa “Libro sospeso ” lanciata dall’Associazione nei mesi scorsi, ha raccolto il materiale donato in alcune edicole e cartolerie del territorio che hanno aderito all’iniziativa. Si tratta di una raccolta a favore dei bambini ricoverati in ospedale.

“Un grazie sincero per questa bella donazione al nostro reparto che permette di regalare sorrisi a tutti i bambini e contribuisce a rendere più piacevole la loro permanenza in ospedale- afferma Roberto Bernardini, direttore pediatria Ospedale San Giuseppe Empoli.

Al momento della consegna erano presenti Roberto Bernardini, direttore pediatria Empoli, Federica Iannotta, coordinatrice infermieristico pediatria, Paolo Micheli, Presidente Croce Rossa Ponte a Egola insieme ad una delegazione di volontari dell’associazione che hanno seguito la raccolta.

Mille mascherine con i personaggi immaginari più amati dai bambini sono state donate, questa mattina, 13 luglio, all’Azienda opedaliero universitaria Meyer, per rendere più gioiosa la convalescenza dei piccoli pazienti, ricoverati nella struttura fiorentina.

“E’ un altro grande esempio di generosità e sensibilità del nostro territorio verso le persone più fragili e che ogni giorno lottano contro la sofferenza inflitta dalla malattia. In questo caso, la donazione è stata messa al servizio dei più piccoli, di quei bambini che, nonostante la degenza, potranno distrarsi un po’, giocando con i loro beniamini, protagonisti di tante avventure straordinarie, che alimentano la loro fantasia e immaginazione”.

A dirlo l’assessore al diritto alla salute, Stefania Saccardi, nel ringraziare l’imprenditore Massimiliano Parri, titolare di Stamperia fiorentina, nota azienda del distretto tessile pratese, e l’illustratore fumettista Niccolò Storai, per avere messo al servizio dei piccoli degenti del Meyer la loro professionalità e competenza, in modo del tutto altruistico.

“Il felice incontro di queste due realtà pratesi hanno reso possibile un progetto di solidarietà, che fa onore al buon cuore dei cittadini toscani - aggiunge la consigliera regionale, Ilaria Bugetti - Questa iniziativa, dedicata ai bambini,testimonia quanto la collaborazione tra i professionisti e gli imprenditori del territorio pratese continui, lasciando un segno indelebile anche per il futuro. Le mascherine possono essere utili non solo per difendersi dal Covid, ma anche da altre infezioni. Ben vengano iniziative come queste, dunque, capaci di strappare un sorriso e stimolare la fantasia dei bambini, che devono affrontare cure impegnative. Anche con un gesto come questo si può essere di aiuto ed esprimere tutto il proprio apprezzamento per il lavoro straordinario, svolto quotidianamente dagli operatori sanitari”.

“E’ un progetto a cui teniamo molto - prosegue l’imprenditore Parri - la sofferenza dei bambini ci spezza il cuore e se possiamo essere in qualche modo di aiuto, ci fa davvero molto piacere. La nostra azienda è nel settore tessile dal 1962. In seguito all’emergenza Covid abbiamo riconvertito la produzione, realizzando dispositivi sanitari protettivi. Abbiamo già effettuato altre donazioni. Questa volta, grazie all’incontro con Niccolò, ci siamo spinti oltre. Abbiamo così studiato qualcosa che fosse più innovativo e adatto ai bambini”.

“Ho accettato immediatamente, perché ritengo che si debba restituire qualcosa agli altri, soprattutto se si ha la fortuna di fare il mestiere che piace - conclude Storai - credo che ciascuno di noi debba aiutare, per quello che può, la ricerca e strutture come il Meyer. Più siamo, più importanti saranno i risultati, che potremo realizzare”

Redazione Nove da Firenze