Ndgrangeta: sequestro della Dia di Firenze a Reggio Calabria

6 societa', 9 immobili (tra fabbricati e terreni), 23 beni mobili registrati e 18 rapporti bancari (conti correnti, libretti di deposito e dossier titoli) per un valore stimato di un milione e mezzo di euro


(DIRE) Reggio Calabria, 5 apr. - 6 societa', 9 immobili (tra fabbricati e terreni), 23 beni mobili registrati e 18 rapporti bancari (conti correnti, libretti di deposito e dossier titoli) per un valore stimato di un milione e mezzo di euro: e' questo il risultato del sequestro della Direzione investigativa antimafia di Firenze, avvenuto con la collaborazione delle Sezioni operative di Bologna e Catanzaro, nei confronti dell'imprenditore calabrese Antonio Silipo attualmente in carcere e ritenuto un elemento di spicco della criminalita' organizzata calabrese in Emilia Romagna. Il sequestro e' stato eseguito dalla Dia nelle province di Reggio Emilia e Crotone. Il provvedimento e' stato emesso dalla Sezione penale del Tribunale di Reggio Emilia su proposta di misura di prevenzione patrimoniale a firma del Direttore della Dia. Le indagini economico-finanziarie, condotte sul conto dell'indagato e dei suoi familiari, hanno dimostrato l'esistenza, a fronte di esigui redditi dichiarati nel corso degli anni, di un tenore di vita e di movimentazioni di capitali nonche' di investimenti immobiliari, sproporzionati rispetto alle capacita' reddituali dichiarate. Silipo, originario di Cutro (KR) ma residente da molti anni a Cadelbosco di Sopra (RE), coinvolto nell'operazione Grande drago, e' stato arrestato nel 2014 su ordinanza del Tribunale di Reggio Emilia per associazione a delinquere finalizzata alla commissione di reati fiscali. L'uomo e' implicato anche nell'operazione Aemilia, nell'ambito della quale e' stato giudicato con rito abbreviato nel 2016 e condannato dal Tribunale di Bologna a 14 anni di reclusione. (Mav/Dire)

Redazione Nove da Firenze