Nardella striglia il Pd: "In Toscana alleanze e candidati per le regionali prima possibile"

Dopo la batosta in Umbria il sindaco di Firenze e dirigente del partito chiede velocità: "Dobbiamo prendere sul serio la sfida e fare presto". Giovedì le consultazioni attivate dal Pd regionale. Ceccardi (Lega): "Il voto in Umbria avviso di sfratto per la sinistra toscana"


(DIRE) Firenze, 28 ott. - Far partire la corsa il prima possibile, non come in Umbria, non con i tempi 'strizzati' toccati a Vincenzo Bianconi. E' il ragionamento che fa il sindaco di Firenze Dario Nardella, a margine di un'iniziativa della Confesercenti, all'indomani della batosta patita nella terra di San Francesco. "Dopo il risultato in Umbria è chiaro che diventa ancora più urgente chiudere su alleanze, coalizione e candidature in Emilia Romagna e in Toscana", sottolinea. "In Toscana dobbiamo prendere sul serio la sfida, fare presto. Dirò la mia alle consultazioni" attivate dal Pd regionale "giovedì prossimo. Il fattore tempo è decisivo" e "in Toscana non possiamo sbagliare".

Detto questo, conclude, in Toscana "partiamo da presupposti ben diversi da quelli dell'Umbria". Certo, spiega, "non bisogna mai abbassare la guardia, soprattutto dopo risultati così negativi come quello di ieri. Ma qui ci sono delle radici forti. Qui il centrosinistra ha governato bene, come abbiamo visto alle amministrative di pochi mesi fa dove abbiamo vinto a Firenze, Livorno e Prato".

Esulta la Lega. "La grande vittoria del centrodestra in Umbria è un avviso di sfratto non solo per il governo Conte ma anche e soprattutto per la sinistra Toscana che, come in Umbria, è ormai alla fine di un'era. Rossi ed i suoi eredi devono iniziare a preparare le valige". Lo sottolinea l'europarlamentare della Lega Susanna Ceccardi, rientrata con forza nella rosa di nomi che il centrodestra potrebbe schierare per guidare la coalizione alle regionali del 2020. "L'alleanza tra Pd e 5 Stelle ha dimostrato solo quanto queste forze, sia a Roma che nei consigli regionali, siano attaccate alla poltrona", punta il dito. "Il tracollo dei 5 Stelle, che non ha raggiunto il 10%, sottolinea il totale fallimento di un movimento che dopo aver denigrato per anni la casta, ne ha acquisito le peggiori caratteristiche tra cui l'incoerenza ed il trasformismo, pur di restare ben saldi al potere. Ormai Di Maio, Renzi e Zingaretti dovrebbero capire che siedono in maniera abusiva sui banchi del governo italiano".
Dopo l'Umbria "siamo pronti a fare lo stesso in Toscana, denunciando il mal governo della sinistra in ogni città, in ogni piazza". Per Ceccardi "il vento del cambiamento ha iniziato a soffiare più forte che mai e la vittoria del centrodestra in Toscana non è più solo un sogno ma una possibilità concreta che possiamo scrivere nella storia politica italiana lavorando uniti, tutti insieme, di qui ai prossimi mesi".
(Dig/ Dire)

Redazione Nove da Firenze