Firenze, 9 aprile - "Ancora una volta Firenze si conferma tra le prime tre peggiori città d'Italia per i proventi dalle multe e dalle sanzioni a chi viola il codice della strada. Secondo le elaborazioni di Facile.it su dati Siope riferiti al 2025, Firenze è terza, dietro Milano e Roma, con 73,3 milioni di euro incassati dalle contravvenzioni, ma in questo caso l'importo è in netto aumento (+19%) rispetto all'anno precedente, mentre i dati di Roma e Milano sono in calo rispettivamente del 13% e del 9%.
Se si guarda alla multa pro capite, calcolata da Facile.it come rapporto tra proventi registrati nel Siope e numero di abitanti residenti, la classifica cambia radicalmente e il Comune di Firenze si posiziona al primo posto, e con i suoi 73,3 milioni di euro incassati e 363 mila abitanti registra un valore pari a 202 euro per ogni abitante (era 168 € nel 2024)". Lo affermano il capogruppo di Forza Italia al Consiglio regionale della Toscana, Marco Stella e il capogruppo al Comune di Firenze, Alberto Locchi.
"Sono dati scandalosi, che evidenziano - accusano Stella e Locchi - come chi amministra la nostra città tratta i cittadini da bancomat, per rimpinguare le casse comunali. L'incremento delle sanzioni rispetto all'anno precedente è stato del 19%. Questa è diventata la città dei record, prima in Italia per multe, seconda per numero di reati. Chiediamo, inoltre, a Palazzo Vecchio di indicare chiaramente come vengono spesi questi soldi, visto che l'articolo 280 del codice della strada stabilisce che almeno un quarto dei proventi da multe devono essere utilizzati per interventi di sostituzione, di ammodernamento, di potenziamento, di messa a norma e di manutenzione della segnaletica delle strade di proprietà dell'ente; in misura non inferiore a un quarto della quota per il potenziamento delle attività di controllo e di accertamento delle violazioni in materia di circolazione stradale, il restante per altre finalità connesse al miglioramento della sicurezza stradale, alla manutenzione delle strade di proprietà dell'Ente, ma anche a corsi didattici finalizzati all'educazione stradale".