Morto Patrizio Catellacci, presidente NMG Pallanuoto e istruttore ippico

ph Facebook

Aveva 70 anni. Il presidente Giani: “Uomo dello sport migliore”. Gestiva la Mesticheria Catellacci, in piazza San Felice, esercizio storico del 1938


“Ci lascia un grande uomo di sport e dello sport migliore: quello fatto di passione, di impegno, di lealtà. Valori che ha insegnato nel corso della sua lunga attività a centinaia di ragazze e ragazzi e che rimarranno patrimonio del suo mondo”.

Il presidente della Regione Toscana, Eugenio Giani, ricorda così Patrizio Catellacci, 70 anni, presidente della NGM Firenze Pallanuoto, ma anche istruttore ippico e storico commerciante dell’Oltrarno fiorentino.

“Il dolore per la sua perdita – prosegue Giani – è reso ancora più grande dalla durezza di questi tempi di emergenza sanitaria. Sono con grande affetto vicino ai suoi cari – conclude – e a quella sua famiglia più larga fatta di tanti giovani sportivi che sono cresciuti con la forza del suo esempio”.

La sua società ne traccia su FB questo ampio e commosso ricordo: "Lutto nella Firenze Pallanuoto, ci ha lasciato Patrizio Catellacci presidente della NGM Firenze Pallanuoto dal 2015, grande personaggio fiorentino uno degli ultimi commercianti della zona di Oltrarno in Firenze, nato nel 1950 in Borgo Tegolaio e cresciuto in San Frediano. Capo istruttore di equitazione del Centro ippico Toscano, insegnava con passione questo sport a centinaia di giovani e giovanissimi allievi dai quali era molto amato. Mecenate e imprenditore, gestiva la Mesticheria Catellacci, in piazza San Felice, esercizio storico del 1938 mentre dal 1996 ha impegnato e donato tutto ciò che aveva per la promozione sportiva dell'attività dilettantistica della pallanuoto e del nuoto, il così detto "vero sport" dove non ci sono tornaconti economici ma solo la pura passione di "togliere i ragazzi dalla strada". Nel 2014 la sua NGM Firenze Pallanuoto conquistava la medaglia d'argento in Europa League, portando in alto il nome di Firenze, la "vera Firenze", in Italia e in Europa. Detto "il Catellacci" o più semplicemente "il mesticatore" a lui è stata dedicata una splendida biografia da Francesco Gurrieri sul libro dal titolo Artigiani e Artisti d'Oltrarno. Ciao Patrizio sei stato un grande".

Molto bello, su Facebook, il ricordo tracciato da un suo amico, Michele Morrocchi: "Patrizio Catellacci è stato colui il quale, letteralmente, insieme a Tati Angeletti ha insegnato a Giorgio ad andare a cavallo. E' stata la persona che ha creduto che Giorgio fosse pronto per Sandor, colui il quale ha convinto Luca Vargiu a prendersi cura di Giorgio e di noi. Una persona magnifica, appassionata e con la voglia di vivere e condividere le sue passioni con tutti noi. Il suo "morti di sonno" risuonava brusco ma affettuoso sui campi del CIT e credo abbia spronato intere generazioni di cavalieri in erba a fare meglio. Questo maledetto virus se l'è portato via e mi manca il fiato a pensare che non lo rivedrò più mentre mi rammenta "quel difettuccio" dei cavalli grigi. Giorgio perde un maestro e io piango,nonostante le tante differenze, a partire dall'età, un amico appassionato. Ti sia lieve la terra Patrizio. Amante dei cavalli, costruttore di cavalieri".

AGGIORNAMENTO 12 NOVEMBRE

"Si tengono oggi i funerali di Patrizio Catellacci, scomparso martedì sconfitto dal coronavirus.

Grande appassionato di pallanuoto e istruttore di ippica, gestiva una bottega in Santo Spirito. Il nostro cordoglio alla famiglia si unisce a quello di tanti di coloro che lo conoscevano e lo stimavano".

Questa la dichiarazione dei capigruppo di Fratelli d'Italia in Palazzo Vecchio e al Consiglio regionale della Toscana Alessandro Draghi e Francesco Torselli.

"E' scomparso un grande uomo di sport, per decenni il punto di riferimento di tanti giovani". Così l'assessore allo sport Cosimo Guccione commenta la morte di Patrizio Catellacci, presidente della Ngm Firenze Pallanuoto, ma anche storico commerciante dell'Oltrarno fiorentino.
"Competente e appassionato - ha aggiunto Guccione - ha dato un grande contributo alla crescita della cultura e della pratica sportiva nella nostra comunità".

Redazione Nove da Firenze