Morto il professor Manfredo Fanfani, pioniere della sanità privata

Firenze e la Toscana in lutto: il cordoglio del sindaco Nardella, Giani e Stella per la scomparsa di uno dei pionieri della sanità privata


“Sono molto addolorato per la scomparsa del professor Manfredo Fanfani, che conoscevo personalmente e che ho avuto modo di apprezzare nella sua professionalità e nella gestione della struttura da lui fondata, oggi in piazza Indipendenza. Firenze perde un medico e una persona lungimirante che non ha avuto paura di sperimentare notevoli innovazioni in sanità”. Lo afferma il sindaco Dario Nardella. “Alla famiglia, e in particolare ai figli Stefania e Fabio, giungano le condoglianze mie personali e dell’amministrazione” conclude il sindaco.

"Con Manfredo Fanfani, Firenze e la Toscana perdono uno dei pionieri della sanità privata, un instancabile ricercatore spesso all'avanguardia nel campo della ricerca clinica e nell'utilizzo di nuovi strumenti per la diagnostica e le analisi di laboratorio". Lo dichiara il vicepresidente del Consiglio regionale della Toscana, Marco Stella (Forza Italia), nell'apprendere della scomparsa di Manfredo Fanfani, fondatore dell'Istituto Fanfani.

"Sin dalla fondazione nel 1954 - ricorda Stella - la struttura è stata fra le prime ad introdurre metodiche di automatizzazione del laboratorio di analisi mediche e strumenti diagnostici ad alta tecnologia innovativa. Accanto all’evoluzione tecnologica, l'Istituto Fanfani si è fatto apprezzare nel corso dei decenni dai fiorentini per la qualità del servizio e le relazioni con il paziente. Ai famigliari del prof. Fanfani giungano le mie più sentite condoglianze".

“La Toscana perde uno dei suoi profili più grandi. Alla famiglia, agli amici, a quanti lo ammiravano e ne riconoscevano il valore umano prima e professionale poi, a nome del Consiglio regionale, porgo le mie più sentite e affettuose condoglianze”. Il presidente Eugenio Giani esprime “profondo cordoglio” per la scomparsa di Manfredo Fanfani, “pioniere della sanità privata, instancabile lavoratore e fondatore, nel 1954, dell’omonimo Istituto di ricerche cliniche, tra le eccellenze della Toscana”.

A conferma dello “spessore e della levatura dell’uomo”, il presidente ricorda le “molteplici amicizie nel campo della cultura, dell’arte e del mondo scientifico”. “Manfredo era persona di altissima levatura. Perdiamo uno dei nostri più stimati e riconosciuti cittadini. Alle sue intuizioni la Toscana deve moltissimo”.

Redazione Nove da Firenze