Morto a 97 anni Zavoli, era cittadino onorario di Certaldo

Nel 2009 venne concessa al grande giornalista l'onorificenza per il suo impegno nel Premio Letterario Boccaccio


Il giornalista, saggista, Senatore e già Presidente della Commissione di Vigilanza Rai Sergio Zavoli è morto oggi all'età di 97 anni. In Toscana Zavoli aveva un rapporto speciale con la città di Certaldo, di cui era cittadino onorario dal 2009.

“Siamo onorati di poter conferire al Senatore Sergio Zavoli il titolo di cittadino onorario, perché con la sua lunga ed articolata attività di giornalista, saggista, poeta ed intellettuale, ha contribuito all’informazione e all’educazione di generazioni di italiani – spiegò in questa occasione l'allora sindaco di Certaldo, Andrea Campinoti – Zavoli è stato un grande innovatore nel modo di fare giornalismo e televisione, ma ha anche ricoperto, e ricopre tuttora, con serietà e impegno, ruoli di massima responsabilità nel servizio di informazione radiotelevisiva pubblica italiana, prima come giornalista, oggi come politico. A lui rendiamo onore per tutto questo e, come certaldesi, per la collaborazione che ha dato alla crescita delle nostre attività culturali. Da dieci anni Zavoli, grazie al lavoro del Comitato organizzatore, presiede la giuria del Premio Letterario Giovanni Boccaccio: grazie anche al suo impegno, sono stati premiati negli ultimi due lustri nomi del calibro di Mario Luzi, Giuseppe Pontiggia, Andrea Camilleri, oltre ad importanti autori stranieri che hanno qualificato ulteriormente il Premio. Un impegno, quello di Zavoli, cui rendiamo omaggio conferendogli il titolo di cittadino onorario”. 

Sergio Zavoli fu il diciannovesimo cittadino onorario del Comune di Certaldo, il primo giornalista professionista ad essere inserito nel prestigioso elenco nel quale si annoverano, fra gli altri, nomi di celebri studiosi della lingua e della letteratura, come Vittore Branca (primo cittadino onorario di Certaldo, nel 1974), Domenico de Robertis, Francesco Mazzoni, studiosi di musica antica come Kurt Von Fischer, artisti come Werner Klemke, personaggi di spessore planetario come Nelson Mandela e Daisaku Ikeda.

LA NOTA DEL COMUNE DI CERTALDO

Certaldo piange la scomparsa del Senatore Sergio Zavoli, morto ieri a Roma all'età di 96 anni, che a Certaldo, Comune del quale era cittadino onorario dal 2009, era legatissimo per il Premio Letterario Giovanni Boccaccio: del Premio era giurato da oltre venti anni e presidente dal 2001; nel 1997 il premio Boccaccio gli fu anche conferito, per la sua meno nota ma molto apprezzata opera poetica.

"La morte di Sergio Zavoli ci colpisce all'improvviso e profondamente - dice il sindaco di Certaldo, Giacomo Cucini - e la sua scomparsa, che lascia un vuoto nella nostra attività culturale, rappresenta soprattutto una grande perdita umana, sia intellettuale che affettiva, per chi ha avuto l'onore e la fortuna di conoscerlo personalmente come me e per tutto il Paese che aveva in lui un esempio di integrità e di servizio alle istituzioni.

Nella ventennale attività di presidente della giuria del Premio Boccaccio, Zavoli ci ha dato contributi e consigli sempre lucidi ed istruttivi. Ad ogni premio era come ricevere un’iniezione di fiducia, una lezione di vita, oltre che di televisione e di giornalismo. Ma oltre a questo - prosegue il sindaco - ho ricevuto personalmente consigli e opinioni sul come essere un buon amministratore pubblico, che mi porterò sempre con me. Zavoli - conclude Cucini - è stato una delle menti migliori del giornalismo e della televisione. Un profondo innovatore del linguaggio e dei format giornalistici, un maestro indiscusso dell'inchiesta e della ricostruzione storica dei fatti che hanno segnato la nostra Repubblica. Ma anche un uomo delle istituzioni. Il suo impegno come presidente RAI prima, come senatore e come presidente della Vigilanza RAI poi, fanno di lui un intellettuale e politico a tutto tondo. Tutta Certaldo lo piange e alla prossima edizione del Premio, in settembre, lo ricorderemo, con i vincitori che per l'ultima volta la giuria da lui presieduta ha scelto. Ciao Sergio e grazie per tutto quello che ci hai donato."

Redazione Nove da Firenze