Lutto nella politica italiana: è morta a 76 anni Valeria Fedeli. Senatrice del Partito Democratico dal 21 marzo 2013 al 12 dicembre 2016 ha rivestito la carica di vicepresidente del Senato con funzioni vicarie per poi essere nominata ministra dell'istruzione nel Governo Gentiloni.
“È con dolore che ho appreso della scomparsa di Valeria Fedeli, figura di spicco della politica e del sindacato italiano. Ex ministra dell’Istruzione, vicepresidente del Senato e storica dirigente sindacale, ha sempre messo al centro del suo impegno pubblico l’attenzione ai temi del lavoro, dei diritti delle donne, dell’uguaglianza sociale, della formazione delle giovani generazioni, del rispetto e della cura delle persone più vulnerabili, dei valori della Costituzione. Ho avuto più volte l’occasione di collaborare con lei e di vedere da vicino la sua dedizione alla cosa pubblica e la sua passione civile che resteranno una lezione per tutti noi. Voglio esprimere vicinanza e cordoglio a nome mio e dell’amministrazione alla sua famiglia e a tutti coloro che hanno avuto l’opportunità di conoscerla e collaborare con lei”.
Così la sindaca di Firenze Sara Funaro sulla scomparsa di Valeria Fedeli.
“Con dolore apprendo la notizia della scomparsa di Valeria Fedeli. Oggi diciamo addio a una donna, una politica, che ha interpretato il servizio pubblico come uno spazio di ascolto, di difesa dei diritti e di costruzione di uguaglianza”.
Così la presidente del Consiglio regionale della Toscana, Stefania Saccardi, sulla scomparsa della sindacalista, parlamentare, vicepresidente del Senato e ministra dell’Istruzione.
“Ho avuto modo di interagire con Valeria Fedeli nei diversi ruoli che ella ha ricoperto nel suo lungo percorso pubblico, soprattutto quando fu ministro dell’istruzione – continua Saccardi – e sempre ho ritrovato in lei l’attenzione costante che ha rivolto anche alla Toscana, terra di lavoro, di manifattura e di scuola, a cominciare dal settore tessile e dell’abbigliamento, così centrale per la nostra regione, e poi ho apprezzato la sua cura alle politiche per l’istruzione e la formazione intesi come strumenti fondamentali di emancipazione e coesione sociale.
Il suo impegno sindacale e istituzionale, la sua sensibilità verso i territori e la sua visione inclusiva hanno lasciato un segno importante nel confronto con le realtà toscane e nel dialogo con le autonomie regionali.
A nome del Consiglio regionale della Toscana esprimo il più sincero cordoglio e la più sentita vicinanza ai familiari, al marito, a tutte le persone che le hanno voluto bene, nel ricordo di una donna che ha servito le istituzioni con competenza, coraggio e umanità”.