"Montecatini è morta, voi avete ucciso le terme e la città"

Consiglio regionale, Marchetti (Fi) attacca il Pd e le sinistre di governo: "A furia di inoperosità, qui oggi rimandate il funerale di un’intera comunità"


«Col collasso delle Terme di Montecatini Pd e sinistre di governo regionale hanno ucciso una città intera. E continuando a rinviare, qui oggi rimandano il funerale»: l’attacco frontale è stato mosso dal Capogruppo di Forza Italia in Consiglio regionale Maurizio Marchetti poco fa direttamente nell’aula dove l’Assemblea toscana stava esaminando gli aggiornamenti al Documento di economia e finanza regionale (Defr) 2020.

«Per anni avete rimandato o negato il confronto, oggi tentate di rinviare rimandando tutto a dopo le elezioni regionali. Questo è il percorso che state scrivendo per le Terme di Montecatini. Non avete alcuna volontà di salvare questa realtà ma perché non avete – ha incalzato Marchetti – la più pallida idea di come uscire da questa situazione in cui vi siete infilati ormai anni fa e che ha portato la città di Montecatini oltre il collasso. La città è morta, e voi l’avete uccisa. Per di più state ancora qui a rinviarne il funerale.

«Gli alberghi non lavorano più – ha insistito Marchetti – il turismo è una chimera, il commercio è in panne. L’intera economia è allo stremo. L’avete ridotta voi così, voi Pd e sinistre che non avete rilanciato strutture ormai superate negando ogni possibilità di ammodernamento e recupero del termalismo locale, perno del sistema toscano. Attendevamo un piano per il futuro, invece vi abbiamo sentito parlare di tante cose. Realizzate zero, però. Neanche una. Nella città che si chiama Montecatini Terme, ormai le terme non ci sono più perché le avrete distrutte. Forse bisognerà cambiare nome alla città?».

Lo stesso Capogruppo di Forza Italia in Consiglio regionale a seguito dello scambio di dichiarazioni sullo stato dei bilanci regionali tra il leader della Lega Matteo Salvini e la candidata del centrodestra alle prossime elezioni regionali Susanna Ceccardi da un lato, ed il presidente della Regione Toscana Enrico Rossi afferma: «Insieme al suo Pd e alle sinistre di governo regionale con la gara sul trasporto pubblico locale ha fatto un pastrocchio decennale, e ora che anche le autorità giudiziarie vogliono capire come sia stato possibile lui controquerela e diffida a più non posso. Un operatore sanitario racconta che nelle corsie ospedaliere in cui era impegnato nell’emergenza coronavirus c’erano carenze? La Asl lo licenzia, attivando un comprensibile contenzioso nonché guadagnandosi il biasimo generale persin su un quotidiano non certo distante dal Pd come Il Manifesto. Il leader della Lega Matteo Salvini e la candidata del centrodestra alle prossime elezioni regionali Susanna Ceccardi criticano il bilancio regionale? E il governatore mica replica nel merito! No no: minaccia azioni legali! Fenomenale! Caro Rossi, dopo vent’anni tra assessorato alla sanità e governatorato questa è davvero una triste fine. Altri tempi quando sul suo profilo Facebook invitava a non utilizzare la giustizia come una clava. Ah già: era solo una settimana fa, prima di ricevere l’avviso di garanzia per la gara sul trasporto pubblico locale…»

Redazione Nove da Firenze