Missione in Azerbaigian: rientrati i due medici toscani

Volontari in un progetto di cooperazione sanitaria della Giunta Regionale contro il Covid-19


E’ giunta al termine la missione di soccorso internazionale che ha visto impegnato un team italiano di professionisti sanitari (Emergency medical team Emt-2) in supporto alle autorità sanitarie e alle strutture ospedaliere della Repubblica dell’Azerbaigian per contrastare le fasi più delicate della pandemia da Covid-19.

Il team di specialisti formato da sei esperti sanitari di tre regioni (Toscana, Lazio e Piemonte), era partito dall’aeroporto militare di Pratica di Mare con un volo messo a disposizione dalla Guardia di Finanza il 2 agosto scorso. La Toscana ha partecipato con due medici specialisti: Matteo Nocci, anestesista rianimatore dell’Azienda ospedaliero-universitaria di Careggi, e Costanza Malcontenti, infettivologa dell’Asl Sud Est, entrambi impegnati nella risposta all’emergenza Covid-19.

L’attività dell’Emergency medical team si è svolta principalmente nelle strutture ospedaliere della capitale Baku e in alcuni ospedali situati nella area settentrionale della Repubblica dell’Azerbaigian, uno Stato della regione transcaucasica, tra l'Asia occidentale e l'Europa orientale.

L’operazione rientra nell’ambito del Meccanismo Unionale di Protezione Civile disposto dal presidente del Consiglio dei ministri a seguito della richiesta di assistenza internazionale formulata dall’Azerbaigian. La missione ha coinvolto a livello regionale il Coordinamento max-iemergenze e l’assessorato al diritto alla salute.

L’impegno italiano si inserisce nel quadro più ampio delle numerose richieste di assistenza internazionale, inoltrate da Paesi stranieri al Dipartimento nazionale di protezione civile e le operazioni di aiuto umanitario della Commissione europea (DG ECHO), a sostegno delle precarie condizioni dei sistemi sanitari piegati dall’emergenza sanitaria in corso.

L’esperienza maturata dai team sanitari italiani nel corso della gestione della pandemia è stata messa a disposizione delle autorità sanitarie estere già a partire dai primi di luglio e ha portato al compimento di cinque missioni internazionali di protezione civile operative, oltre che nella Repubblica dell’Azerbaigian, anche in Armenia, Serbia, Albania e Libano.

Come ha sottolineato l’assessora regionale al diritto alla salute la Toscana ha risposto in tempi molto rapidi alle richieste di assistenza internazionale tramite l’invio di personale specializzato, attivamente impegnato nella gestione dell’emergenza Covid-19, la cui disponibilità e professionalità contribuiscono a rendere il sistema sanitario toscano un modello d’eccellenza. A questi professionisti e a tutte le donne e gli uomini della sanità toscana va il più profondo e sentito ringraziamento da parte dell'assessora.

Redazione Nove da Firenze