Firenze, 30 aprile 2026. La 90° edizione della Mostra Internazionale dell’Artigianato si prepara a vivere l’ultimo weekend alla Fortezza da Basso, confermandosi fino a domenica 3 maggio il cuore pulsante dell’eccellenze del "saper fare" ‘made in Itay’ e internazionale.
Il percorso espositivo di quest’anno ha offerto un viaggio immersivo attraverso culture diverse e innovazione, dove l’artigianato artistico ha dialogato con il design, la moda e l’enogastronomia.
Particolare apprezzata l’esposizione “La Mostra in mostra: 90 anni tra storia e futuro”, ospitata al padiglione Cavaniglia. Curata dall’Archivio storico della Regione Toscana con il coordinamento di Artex, la mostra ha permesso ai visitatori di ripercorrere l’evoluzione della rassegna, creando un ponte tra memoria storica dell’artigianato e nuove prospettive future.
Approfondimenti
La giornata conclusiva di domenica 3 maggio sarà scandita all'insegna del riconoscimento del lavoro artigiano e della tradizione storica fiorentina. La mattinata celebrativa si aprirà alle ore 11:30, al piano attico del Padiglione Spadolini, con la consegna di un riconoscimento a Beatrice Trambusti, premiata per i suoi 40 anni di attività come trippaia.
A seguire, alle ore 12:00, Paolo Gori festeggerà i 125 anni della storica Trattoria Burde, un pilastro della cultura gastronomica cittadina. È prevista anche la presenza della sindaca di Firenze, Sara Funaro, a testimonianza del profondo legame fra le istituzioni, la mostra e il tessuto economico e produttivo della città.
Il Centro di attività espressive La Tinaia protagonista, oggi, alla 90ª Mostra Internazionale dell’Artigianato di Firenze, dove, nel Padiglione Cavaniglia della Fortezza da Basso, si è svolto il talk “Arte, artigianato, cura e inclusione” nell’ambito de “I Dialoghi sull’Artigianato” promossi da Artex.L’incontro, moderato da Elisa Guidi, direttrice artistica di MIDA 90 e coordinatrice di Artex, è stato l’occasione per presentare al pubblico il percorso della Tinaia all’interno di Toscanaincontemporanea 2025, mettendo al centro il dialogo tra Art Brut e design contemporaneo.
Ad illustrare gli importanti traguardi raggiunti, il presidente dell’associazione La Nuova Tinaia, Francesco Nocentini, che oltre a raccontare l’esperienza del Centro, realtà che da oltre cinquant’anni coniuga pratica artistica, inclusione e percorsi di cura, ha annunciato i risultati della prima edizione del contest “LIBERAMENTE TINAIA, dall’Art Brut al Design”, lanciato proprio grazie a Toscanaincontemporanea 2025,il bando della Regione Toscana che promuove la produzione, la conoscenza e la diffusione della creatività.
Il concorso è dedicato ai giovani creativi under 35, chiamati a confrontarsi con l’immaginario degli artisti della Tinaia. Quattro i progetti selezionati da una giuria di artigiani, docenti e artisti: “Traccia Intima” di Delle Cave Shakira (tessuto), “Vasi” di Pedraza Marko Antonio Leon (ceramica), “Trame e Sigillo” di Raghda Rafik Elsayed (micro mosaico/vetro) e “Patata” di Sacchettini Isabella (legno), ispirati alle opere di Franca Settembrini, Marco Raugei e Claudio Ulivieri.
I prototipi saranno esposti a fine maggio presso il Conventino, sede di Artex.Il talk ha rappresentato un momento di approfondimento sulle attività in corso e sulle prospettive future della Tinaia, rafforzando il valore delle collaborazioni tra artigianato, formazione e territorio.All’interno di MIDA è inoltre esposto “Il cuore che prende forma”, il totem collettivo realizzato alla Tinaia insieme allo Studio Ceramico Giusti, nato da un progetto di welfare culturale sostenuto da Fondazione CR Firenze.
L’opera, frutto del lavoro condiviso di persone con esperienze di sofferenza psichica, testimonia concretamente come la ceramica e l’artigianato possano diventare strumenti di espressione, inclusione e crescita.
Francesco Nocentini, presidente de La Nuova Tinaia: “La partecipazione a Toscanaincontemporanea 2025 e il progetto che ne è scaturito, è stata una splendida opportunità per dimostrare come l'arte dei nostri pazienti artisti possa sconfinare in altri settori come il design, come i loro talenti si possano mescolare con quelli dei giovani creativi vincitori del bando e con quello degli artigiani che hanno realizzato i prototipi, tutti finalizzati alla creazione di qualcosa di bello. È un modo ulteriore per dimostrare come credere nei pazienti e valorizzare i loro talenti dia concretamente frutto e permetta di sviluppare sinergie originali”.