Mercati: il Comune di Pisa ammette i fiorai

L'assessore Pesciatini: "Nessuno resti indietro non deve essere assolutamente uno slogan". Confcommercio: “Il via libera è il primo passo per tornare tutti a lavorare!”


Pisa, 17 novembre 2020 - Gli ambulanti di fiori e piante già da domani saranno ammessi ai mercati di Pisa, a partire da via Paparelli e via San Martino. Lo prevede una delibera del comune di Pisa che ammette la vendita ambulante su posteggio per prodotti di florovivaismo. 

 In vendita nei mercati settimanali della città non si troveranno, quindi, solo generi alimentari ma anche fiori e bulbi, semi e fertilizzanti. La novità scatterà da domani (18 novembre) a partire dai due mercati cittadini del mercoledì, quello del quartiere di via San Martino e quello di via Alberto Paparelli.

«In una situazione che diviene sempre più complessa e articolata – commenta l’assessore al Commercio Paolo Pesciatini - stiamo cercando di trovare tutte le formule e le modalità per favorire le imprese commerciali pisane, compatibilmente con le disposizioni governative e in assoluto rispetto delle norme igienico-sanitarie».

«A questo proposito, viste le difficoltà che la categoria degli ambulanti sta attraversando, anche a causa di indicazioni normative non sempre chiare, seguendo quanto già previsto nella fase emergenziale del primo lockdown, abbiamo ritenuto opportuno estendere la possibilità di vendita nei mercati, oltre ai generi alimentari, anche ai prodotti di florovivaismo ossia fiori, piante, bulbi, semi e fertilizzanti».

«E’ una decisione importante – conclude Pesciatini - che conferma la nostra attenzione nei confronti delle nostre economie, delle famiglie e dei lavoratori perché per noi il fatto che nessuno resti indietro non deve essere assolutamente uno slogan».

Il direttore di Confcommercio Provincia di Pisa Federico Pieragnoli commenta: “Un atto di una importanza fondamentale, perché intanto amplia la platea degli ambulanti che possono subito tornare a lavorare, nonostante i disastri che l'ultimo Dpcm comporta per questa categoria. E' solo l'inizio, ma riconosciamo all'assessore Pesciatini e ai suoi uffici una straordinaria disponibilità nel venire incontro alle esigenze di operatori che sono letteralmente stremati da un anno senza incassi. Meno male che ci sono i comuni di buona volontà che fanno prevalere le esigenze degli imprenditori e non ho dubbi sul fatto che questo provvedimento del comune di Pisa sarà replicato anche in tutti gli altri della provincia. Anche perché proprio dai territori dobbiamo fare scudo contro queste scelte pasticciate e deleterie della politica nazionale e del governo, che nulla conoscono della realtà delle cose”.

La delibera del comune chiarisce come nel precedente periodo di lockdown, la vendita nei mercati comunali di fiori, piante semi e fertilizzanti è stata regolarmente eseguita sulla base delle norme di sicurezza specificatamente assegnate ai mercati stessi e non ha costituito motivo di assembramento; considerando inoltre la deperibilità degli stessi prodotti dispone ammissibile nei mercati comunali, oltre alla vendita dei generi alimentari, anche la vendita di fiori, piante, semi e fertilizzanti da parte dei soggetti abilitati.

“Questo di Pisa è solo il primo passo nella direzione giusta e nel sacrosanto diritto degli ambulanti al lavoro” - aggiunge il direttore Confcommercio. “Non si comprende in alcun modo perché uno stesso prodotto possa essere venduto ovunque meno che al mercato, così come è inaccettabile che si conceda alla grande distribuzione di poter vendere di tutto, anche l'abbigliamento, e la medesima possibilità sia negata ai negozi al dettaglio specializzati. Siamo in presenza di clamorose distorsioni che il Governo deve correggere tempestivamente. Noi come Confcommercio territoriale continueremo a far pressione costante affinché le imprese tornino a lavorare, com'è nel loro pieno diritto”.

MONTELUPO FIORENTINO. Il passaggio a ZONA ROSSA ha una ripercussione anche sui mercati settimanali.

In base a quanto stabilito dal DPCM dello scorso 3 novembre in zona rozza si legge che "sono chiusi, indipendentemente dalla tipologia di attività svolta, i mercati, salvo le attività dirette alla vendita di soli generi alimentari".

Era stato sollevato il dubbio che potessero rimanere i banchi di altre categorie merceologiche consentite come vendita di abbigliamento da bambino o sanitari. In realtà un'ordinanza del ministero dell'interno chiarisce questo punto.

Quindi sia nel mercato di Fibbiana che si tiene il martedì, sia nel mercato del capoluogo che si tiene il sabato saranno presenti esclusivamente i banchi alimentari; si ricorda che possono recarvisi solo i residenti di Montelupo e non persone provenienti da altri comuni.

I cittadini che si recheranno al mercato troveranno i banchi alimentari nella stessa posizione in cui erano le scorse settimane.

«Sin da maggio, anche contro l'opinione di qualche ambulante e con una forte polemica da parte di alcune opposizioni, abbiamo scelto di mantenere la conformazione di riapertura adottata a maggio. In quel momento al fine di garantire il distanziamento sociale avevamo collocato i banchi ben distanziati fra loro e anche nei mesi estivi, quando la situazione sembrava più tranquilla abbiamo scelto di non tornare alla disposizione originaria. Questo ci consente oggi di aprire il mercato con i soli banchi alimentari, senza dover fare particolari interventi e modifiche», afferma l'assessore al commercio Simone Focardi.

Redazione Nove da Firenze