Mercafir: le prospettive all'attenzione del Consiglio comunale

Francesco Torselli: “Investimenti azzerati, struttura in deperimento, chiusura del reparto surgelati e fatturato in diminuzione: questi i risultati delle politiche del Partito Democratico”. Grassi, Verdi e Trombi: "Contratti per i capannoni a quattro anni, il nuovo presidente lavora per risanare il mercato nella prospettiva di rimanere a Novoli per più anni". La replica ai gruppi di opposizione di Luca Milani (PD): “Allarme non giustificato”


Oggi in Consiglio Comunale era fissata l’audizione del Dott. Lucibello presso la Commissione Controllo di Palazzo Vecchio

“Lo ripetiamo da anni e non ci stancheremo mai di dirlo: l’atteggiamento ultra permissivo dell’amministrazione comunale nei confronti di ACF Fiorentina sulla vicenda del nuovo stadio, sta distruggendo la Mercafir. Da oggi, a dirlo, non siamo soltanto noi, ma i numeri presentati questa mattina in Commissione Controllo”. Questo è quanto ha dichiarato Francesco Torselli, capogruppo di Fratelli d’Italia “La situazione attuale della Mercafir - spiega Torselli - presentata stamani in commissione è, a nostro modo di vedere, decisamente allarmante: il bilancio chiude in utile, ma solo perché non sono stati fatti investimenti sulla manutenzione straordinaria del complesso, vista l’ipotesi di trasferimento; il reparto del surgelato è stato chiuso; il fatturato aziendale è in calo rispetto agli anni passati”. “Il responsabile di tutto questo - conclude Torselli - ha un nome ed un cognome: Dario Nardella. Il sindaco ha scelto di chinare la testa e di accettare qualsiasi tipo di richiesta di proroga sui tempi arrivasse dalla Fiorentina, nella speranza di poter utilizzare la partenza dei lavori per il nuovo stadio, come spot elettorale per la propria ricandidatura nel 2019. Peccato che l’ennesima scommessa persa da questo sindaco si stia traducendo in un grave danno per il mercato ortofrutticolo ed i suoi operatori”.

"Una interessantissima commissione quella di stamani col neo presidente di Mercafir - afferma il Capogruppo Tommaso Grassi insieme alla Consigliera Donella Verdi e al Consigliere Giacomo Trombi -: cambio di rotta rispetto alla gestione precedente rea di non aver manutenuto i padiglioni in attesa del trasferimento, ancora non concretizzatosi, del Centro Alimentare di Novoli altrove, per far spazio allo stadio. Certo, sorprende scoprire che sia cambiato l'indirizzo del sindaco: se sulla stampa continua a sparare date entro cui vedremo lo spostamento della Mercafir e la prima pietra dello stadio, finalmente si è accorto che non poteva lasciar andare in malora le strutture che ospitano i grossisti del mercato agroalimentare più grande del centro Italia. Ci auguriamo che non siano stati fatti danni irreparabili al tessuto economico che ha atteso per troppo tempo di avere certezze sul loro futuro". "Il presidente Lucibello è stato chiarissimo: contratti con i grossisti non più annuali ma della durata di quattro anni, e un impegno economico per risanare le strutture dei capannoni nella prospettiva di rimanere a Novoli a partire da oggi per più anni. Tutt'altra storia rispetto ai toni trionfali e pomposi del sindaco Nardella e della sua squadra di governo che anche ieri sera al Puccini mostravano certezze su tempi rapidi dell'affare stadio e Castello. Se la scelta è condivisa col Comune, come riferito stamani in commissione, ci sorge spontanea una domanda: finora Nardella quindi ha preso in giro noi e tutta la cittadinanza di Firenze, tifosi compresi? oppure ha la bacchetta magica? Quello che è certo è che abbiamo ascoltato una rappresentazione della realtà molto diversa da quella che leggiamo quotidianamente sulla stampa ad opera degli esponenti di maggioranza del Comune" aggiungono i consiglieri. "Noi ci teniamo particolarmente alla funzione economica, ai posti di lavoro e all'indotto del centro alimentare polivalente di Novoli e crediamo che la sua tutela e la piena operatività debba essere una priorità per l'amministrazione comunale. Per quel che riguarda i progetti, di cui si parla tanto, dallo stadio al nuovo mercato a Castello, vogliamo vedere progetti, piani di gestione e accordi per il trasferimento: tutti aspetti su cui finora sembra esserci molta confusione e ambiguità da parte di Nardella e poche idee chiare. Attendiamo di conoscere quale sarà la risposta dell'amministrazione comunale a quanto riferitoci in commissione dal presidente di Mercafir sapendo, fin da subito, che non potranno aver ragione entrambi" concludono.

“Dall'incontro avuto con il neo presidente di Mercafir Giacomo Lucibello abbiamo avuto ampie rassicurazioni della gestione economica e puntuale di Mercafir. Il rinnovo dei contratti di quattro anni – puntualizza il consigliere del Partito Democratico Luca Milani che replica ai consiglieri di opposizione – dà garanzie anche agli operatori affinché siano fatte tutte le operazioni di manutenzione e gestione degli ambienti in modo che il lavoro sia assicurato nelle migliori condizioni. I contratti prevedono, comunque, una clausola rescissoria qualora i tempi per il trasferimento della Mercafir fossero più brevi. Non ci sono, quindi, preoccupazioni sui tempi dilatati ma una migliore gestione del conto economico. I gruppi di opposizione – conclude il consigliere PD Luca Milani – in maniera strumentale vedono negatività anche dove non ci sono destabilizzando gli operatori di Mercafir che, nonostante questo periodo, hanno dimostrato fortemente di voler mantenere le loro attività sulla città di Firenze e questo è per noi motivo di orgoglio. Quando sarà operativo il nuovo mercato e sarà costruito il nuovo stadio lo sarà ancora di più”.

Redazione Nove da Firenze