Mense scolastiche comunali, la Cgil: 'Il pubblico faccia la sua parte'

Legacoop Toscana: “Auspichiamo l’apertura di un confronto”

Redazione Nove da Firenze
Redazione Nove da Firenze
25 Febbraio 2026 23:50
Mense scolastiche comunali, la Cgil: 'Il pubblico faccia la sua parte'

FIRENZE, 25 FEBBRAIO 2026 – Sul tema della refezione scolastica nel Comune di Firenze si apre una fase che richiede responsabilità, visione e capacità di ascolto.

“Dopo la pandemia, a Firenze sono emersi due progetti (che si integravano fra loro) che provavano a dare un segnale sulla via della transizione green e di una economia di prossimità sostenibile. Il primo di questi progetti riguardava le mense scolastiche e il “volano” di sviluppo che potevano rappresentare i quasi 20000 pasti giornalieri dei nostri figli a scuola, nonché il ruolo che il Pubblico poteva svolgere nel governare questo processo. Il progetto prevedeva di introdurre valore sociale, in un settore così delicato in cui la logica dell’appalto risulta evidentemente inadeguata, attraverso alcuni obiettivi saldi: finalmente garantire stabilità lavorativa per centinaia di lavoratrici e un maggior numero di ore di servizio per contrastare l’inevitabile part time di questo tipo di lavori; qualificare il servizio mensa come momento legato alla didattica e non come mero sporzionamento; sviluppare una filiera corta di prossimità per alimentare aziende del territorio con prodotti biologici salutari per i nostri bambini e bambine, garantite anche contro il fenomeno del caporalato; valorizzare queste filiere a km 0 attraverso un foodhub da ospitare in Mercafir per contribuire a trasformare quell’area in un esperimento di rigenerazione urbana vocato alla economia di prossimità, alla transizione green e al rispetto dei diritti di chi lavora.Questo progetto si abbinava, quindi, ad un altro che vedeva nell’area dell’attuale Mercafir una grande occasione di rigenerazione urbana vocata a combinare lo sviluppo con una idea di “ecologia integrale”.

In quell’area si potevano (e si possono) prevedere, non solo una riqualificazione industriale che riduca le emissioni e le isole di calore rendendo contemporaneamente più agevole il lavoro delle maestranze, non solo una stretta per la piena applicazione dei contratti nazionali corretti ai lavoratori che là svolgono il loro lavoro, ma anche, oltre al foodhub sopracitato per la distribuzione delle filiere corte, magari anche scambi per una logistica green di ultimo miglio nell’ingresso in città, e soprattutto un parco che renda quell’area aperta alla città (oltre che molte altre cose che, aprendo un percorso partecipato, possono emergere coerentemente a questa vocazione complessiva)” dichiara Bernardo Marasco segretario generale Cgil Firenze.

"Questi due progetti sono, a nostro avviso, due segnali importanti di controtendenza a quel processo di svuotamento di funzioni e omologazione urbana che abbiamo visto plasticamente durante il Covid e che oramai è per tutti una evidenza difficilmente confutabile. Certamente questi due progetti devono far parte di un disegno complessivo. Debbono essere portati avanti assieme al lavoro che il Comune sta facendo sugli appalti e a quanto è previsto nella sanità territoriale. Assieme ad una regolamentazione degli affitti brevi.

Assieme ad un piano casa organico e imponente. Questi, a nostro parere, sono punti portanti che, congiuntamente alla qualificazione del sistema manifatturiero territoriale e alla tutela occupazionale dei settori industriali, possono dare corpo alle nuove esigenze della città. In definitiva, quindi, sul progetto della qualificazione delle mense scolastiche e dell’uscita dal sistema degli appalti di questo servizio, il Comune si faccia pienamente carico di proporre la forma adeguata con cui dare corpo celermente e organicamente a questo progetto, realizzandolo in ognuno di questi suoi obiettivi di valore sociale originari, dimostrando che il ruolo di guida del pubblico in questa città è ancora all’altezza delle sfide che i cittadini gli richiedono".

In merito al confronto in atto interviene il presidente di Legacoop Toscana Roberto Negrini: “Apprezziamo l’intervento del segretario generale Cgil Firenze, Bernardo Marasco. Siamo favorevoli al superamento del sistema delle gare per le mense scolastiche del Comune di Firenze, per dare vita a una nuova fase fondata su strumenti di gestione più idonei e su un corretto rapporto tra pubblico e privato.

Auspichiamo l’apertura di un confronto per il miglioramento della qualità della refezione, che al contempo salvaguardi il buon lavoro - dichiara Negrini -. Consideriamo questo passaggio come un’opportunità strategica per ripensare il modello di città che vogliamo costruire: dalla riqualificazione urbana alla ridefinizione dei servizi, si apre uno spazio concreto per una progettualità nuova, capace di coniugare efficienza, qualità e coesione sociale”. 

Queste le dichiarazioni di Dmitrij Palagi di Sinistra Progetto Comune: "La Giunta, ad aprile 2025, ci aveva fatto capire che l'internalizzazione dei servizi di refezione scolastica rischiava di non vedere la luce neanche in questa consiliatura, sempre che si arrivi alla fine del mandato nel 2029. Rispetto all'ipotesi di ingresso in Qualità & Servizi, si era scelto di aprire all'ipotesi di una nuova società interamente partecipata da soci pubblici, con una scadenza che non ci risulta rispettata. Entro fine 2025 sarebbe dovuto arrivare un cronoprogramma, scegliendo in quale direzione andare.

Se la modalità di governare è quella di seguire la tattica dell'Opossum della Virginia, rimanendo immobili di fronte a ogni problema, è evidente che tutto resterà com'è, anzi la situazione è destinata a peggiorare. Perché i soggetti privati operano in uno stato di continua incertezza e questo si trasmette anche al personale coinvolto, a cui invece deve essere garantita chiarezza, massima tutela dei loro diritti e piena attenzione sulle condizioni in cui operano, per la qualità del servizio e l'utenza.

Quanto emerge oggi su la Repubblica (cioè l'abbandono di ogni ipotesi di internalizzazione) grida vendetta, se fosse confermato: dal 2019 chiediamo chiarezza e trasparenza. Alla fine della precedente consiliatura ci fu garantito che una decisione era stata presa, cioè Palazzo Vecchio sarebbe entrato in Qualità & Servizi. Mancavano degli studi di fattibilità, che sarebbero dovuti arrivare prima che scoppiasse il caso delle contaminazioni nella Piana fiorentina.

Ricordiamo quanto il centrosinistra abbia fatto campagna elettorale su questo tema. E quante volte abbiamo chiesto all'Assessora Albanese di coinvolgere chi condivideva l'obiettivo, anche se come forza di opposizione. Chiederemo tutta la documentazione e contrasteremo l'eventuale marcia indietro a favore della logica degli appalti".

Queste le dichiarazioni della capogruppo di Firenze Democratica Cecilia Del Re: “Avevamo ragione un mese fa a dire che avevamo visto l’assessora alla scuola poco convinta quando, in risposta ad un nostro question time, affermava che ‘era intenzione dell’amministrazione comunale andare avanti verso il processo di internalizzazione delle mense scolastiche’. Dopo 7 anni di annunci (di Funaro ai tempi dell’assessorato alla scuola), interviste, titoli di stampa e campagne elettorali annesse, oggi apprendiamo dalla stampa del cambiamento di rotta.

In aula avevamo portato a gennaio il tema perché già ci era parso evidente che l’ennesimo termine - quello del 31.12.25 - per la scelta del modello e del cronoprogramma che l’amministrazione comunale si era data con delibera dell’aprile precedente non era stato rispettato. Ponendo così ancora una volta un tema di credibilità politica dell’operato di questa amministrazione e maggioranza. Avevamo chiesto un approfondimento in commissione scuola dello stato dell’arte del processo in corso e dei risultati dell’analisi che era stata commissionata dall’assessorato alla scuola, e continueremo a farlo coinvolgendo anche la commissione controllo presieduta dalla minoranza.

Chiederemo altresì se l’ultimo bando per le mense scolastiche - che era pure andato deserto - chiedeva il rispetto del salario minimo per le lavoratrici e i lavoratori in appalto: perché da chi lavora presso alcune di queste realtà non pare per tutti esser rispettato quel requisito, e si tratta dunque di altro aspetto su cui occorre far chiarezza. Chiederemo dunque trasparenza e il coinvolgimento delle commissioni per una questione che riguarda non solo la qualità dei servizi offerti alle nostre scuole, ma anche del lavoro di tutto questo comparto. E che non può più restare in balia di annunci mediatici da una parte, e di immobilismo dall’altra”. 

“Opposizioni incerte non perdono occasione per creare ‘casi’ e tuffarsi in ogni argomento che li porti ad avere visibilità, con superficialità e perdendo di vista l’interesse collettivo. La realtà è che non hanno capito di cosa si parli davvero e, come al solito, sollevano polveroni contro l’amministrazione comunale. Il percorso delle mense, come sempre ribadito, passa dalla verifica di una soluzione sostenibile: questo è il compito serio e responsabile di chi amministra. Lo studio di fattibilità commissionato per la verifica di una gestione delle mense ‘in house’ ha rilevato delle difficoltà in questo percorso.

Come abbiamo detto, siamo al lavoro per passare da un sistema basato su gare successive a un sistema diverso, incentrato su un percorso societario. Il nostro obiettivo è quello di individuare una strada basata su tre capisaldi: la qualità del servizio, la stabilità delle lavoratrici e dei lavoratori e la sostenibilità dei costi per le famiglie. Lavoreremo rapidamente in questa direzione, con il bando di una gara ponte con un gestore privato delle mense comunali per i prossimi due anni scolastici.

Le polemiche fini a se stesse non ci appartengono” Così l’assessora all’Educazione Benedetta Albanese sulle mense comunali.

“L’opposizione mette solo in moto la macchina del fango. Nessuna marcia indietro, quanto piuttosto il contrario, si va avanti verso obiettivi prioritari. Il percorso delle mense passa dalla verifica di una soluzione sostenibile e questo è esattamente ciò che sta portando avanti l’amministrazione comunale. Il gruppo conferma piena fiducia nell’operato della sindaca Funaro e dell’assessora” Così Luca Milani, capogruppo del Pd in Palazzo Vecchio, Alessandra Innocenti e Cristiano Balli, vicecapogruppo, e Beatrice Barbieri, presidente della Commissione istruzione, formazione e lavoro replicano alle opposizioni sulle mense scolastiche.

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