Melio: "La Lega che mi attacca, attacca tutti"

ph Facebook Melio

Il consigliere regionale è contrario al Ministero sulla Disabilità


Iacopo Melio, consigliere regionale toscano, alle prese da qualche settimana con il Covid e da sempre paladino delle categorie colpite da disabilità, è contrario al nuovo Ministero della Disabilità e per questo è stato attaccato dalla Lega, che esprime il ministro. Poco fa su Facebook Melio controreplica alla Lega con queste parole:

"La cosa divertente è che, in queste ore, qualche politicante di destra sta sostenendo che se il Ministro della Disabilità (figura che ho sempre criticato, a prescindere) fosse stato proposto dalla sinistra, l’avrei accolto con entusiasmo. Ebbene, costoro non solo mi accusano di avere un pregiudizio attraverso un loro pregiudizio (che fa già ridere così...), ma stanno anche sputando su più di mezzo secolo di scienze sociali: non credo che tutti i sociologi, gli antropologi e psicologi sociali, che da tempo si occupano con preparazione di inclusione e disability studies (che, purtroppo per qualcuno, non si improvvisano né si argomentano con chiacchiere da bar senza competenze in materia), siano stati di sinistra o eletti del Partito Democratico. Non credo nemmeno che del PD siano stati quei membri dell’ONU che hanno definito in modo chiaro e preciso come ci si debba rapportare alla disabilità per includerla e non discriminarla: linee guida mette e totalmente opposte a quelle promosse da chi difende il Ministro della Disabilità (strano, no?). Perciò, cari miei, mettetevi l’anima in pace e torniamo tutti a parlare di ciò che personalmente ci compete, che i tuttologi delle “opinioni personali” hanno sempre e solo fatto danni. Ma soprattutto ricordatevi che proiettare su di me una vostra probabile incoerenza intellettuale, perché forse, chissà, avreste fatto lo stesso di quel che mi accusate, non vi fa onore. Mentre è molto più bello, ogni tanto, ammettere di essere ignoranti in qualcosa (io ad esempio mi ritengo tale in continuazione, su un sacco di questioni e campi!) e dimostrare di voler approfondire e imparare del nuovo. Che bello sarebbe tornare tutti a dire più spesso “Non lo so”! Che bello sarebbe riconoscere che fare squadra, unendo capacità specifiche, è una forza e non una debolezza!

DETTO QUESTO: cari amici, le vostre migliaia di condivisioni al mio articolo su Repubblica e i tantissimi messaggi di sostegno ricevuti, soprattutto da parte di persone con disabilità e delle loro famiglie, associazioni e esperti del terzo settore, fanno capire che la VERA inclusione è possibile e che siamo davvero pronti per una società di tutte e di tutti, per tutte e per tutti. Quando vogliamo iniziare a costruirla davvero, nell’ottica giusta, con professionalità e senza pietismi retrogradi? Abbiamo perso troppo tempo. Ripartiamo adesso, da una prospettiva che abbatte muri e non crea recinti.

PS: Oggi sarei dovuto tornare a casa, ma delle complicazioni mi porteranno a fare nuovi accertamenti. Evito bollettini medici perché non li sopporto e perché non cambiano le cose, aumentano solo lo stress. Ci vuole solo tempo e pazienza. Anche per questo non sono tornato ancora attivo, mi sono allontanato dai social e non posso rispondere a tutti, ma vi abbraccio e vi ringrazio per l’affetto immenso, i pensieri continui e le preghiere espresse. Vi garantisco che arriva tutto quanto, e anche se probabilmente non cura, aiuta di sicuro. ♥️ "

Redazione Nove da Firenze