​Matteo Berrettini: un tifoso viola nella top 20 ATP

Il presente ed il futuro del tennis italiano si chiama Matteo Berrettini. 


Il presente ed il futuro del tennis italiano si chiama Matteo Berrettini. Lo sportivo romano, oltre ad essere diventato il più giovane tennista ad aver vinto tre tornei ATP nella storia, soffiando il primato ad un certo Adriano Panatta, è riuscito a varcare la fatidica soglia della Top 20 Association of Tennis Professionals, consolidando la sua posizione di numero 2 della scena attuale nazionale, subito dietro Fabio Fognini che attualmente troviamo in decima posizione.

A soli 23 anni e due mesi dunque, Matteo Berrettini davvero ha un futuro radioso davanti a lui ma la sua ascesa ai vertici del tennis mondiale non è stata così facile. Non ci riferiamo tanto ai costi della vita di un tennista professionista. Come si legge nel L’Insider questi sono comunque molto alti per tutti.

Il nostro riferimento va a quanto raccontato dal fratello minore di Matteo, Jacopo Berrettini. Quest'ultimo ha raccontato di essere stato lui ad aver iniziato a giocare a tennis e soltanto dopo Matteo ha cominciato ad interessarsi alla racchetta. A dieci anni però l'attuale numero 20 della classifica mondiale ATP, aveva deciso di abbandonare il tennis per dedicarsi al basket o al judo ed è stato fondamentale in quel momento Jacopo per non abbondare lo sport che ora gli sta dando così tante soddisfazioni.

Jacopo ha raccontato molti aneddoti della loro infanzia comune segnata inevitabilmente dal tennis e ha pure dichiarato che i due avevano fatto simbolicamente una scommessa su chi sarebbe arrivato più in alto in classifica mondiale ed il vincitore sembra oramai chiaro.

Tra le particolarità di Matteo Berrettini c'è il fatto che pur essendo romano, il suo cuore calcisticamente è occupato dal colore viola della Fiorentina. La sua passione nasce dal nonno originario di Firenze che ha passato la passione viola al padre e poi dunque al nipote. Berrettini ha confessato che con gli impegni crescenti della sua carriera, spesso ha difficoltà a seguire tutte le partite della squadra ma rimane fedelissimo al club.

Il tennista ha pure rilasciando qualche dichiarazione su Chiesa, definendolo un grandissimo talento calcistico, con la speranza che possa rimanere in viola e che la squadra del futuro possa essere costruita proprio intorno a lui.

Nelle ore in cui è stato scritto questo articolo, Matteo Berrettini ha cominciato benissimo la sua avventura nel torneo più prestigioso al mondo ed ovviamente il riferimento non può che essere a Wimbledon. Il tennista italiano ha battuto in poco meno di tre ore lo sloveno Aljaz Bedene, attualmente numero 85 del ranking mondiale, in quattro set, col punteggio esattodi 3-6 6-3 6-2 7-6. Ovviamente la speranza di tutta la nazione è che Matteo possa fare più strada possibile sui prestigiosi campi d'erba inglesi.

Tornando ai primati del tennista, con la vittoria nell’Atp 250 di Gstaad, Matteo Berrettini a 22 anni è diventato il sesto tennista italiano più giovane a vincere un torneo della Association of Tennis Professionals. Davanti a lui per precocità, ci sono nella storia del tennis azzurro Claudio Pistolesi che vinse un torneo ATP a Bari a 20 anni non ancora compiuti e poi a 21 anni ex aequo il già citato leggendario Adriano Panatta insieme a Francesco Cancellotti, Paolo Canè e Stefano Pescosolido.

Dove può dunque arrivare Matteo Berrettini nel tennis mondiale? Difficile dirlo. Forse questo è il momento più importante della sua carriera visto che quando si comincia a vincere, entrano in moto nuovi meccanismi psicologici da dover gestire nel migliore dei modi. Sicuramente il ragazzo ha già dimostrato un livello di professionismo e maturità molto elevati nonostante la sua giovane età e sembra davvero poter aspirare ai piani altissimi del ranking internazionale. Forza Matteo dunque!

Redazione Nove da Firenze