Marcheschi: "Piano rifiuti, Toscana in alto mare"

Il consigliere regionale di FDI: "In Consiglio sonora bocciatura del nuovo piano, anche parte del PD poco convinto su Ato unico e Bioraffineria Eni a Livorno. L'emergenza è alle porte". La replica dell'assessore Fratoni: "Si sbaglia, andiamo avanti con i nostri obiettivi"


Firenze – “ Dal Consiglio regionale è arrivata una sonora bocciatura per il Governatore Rossi e l’assessore Fratoni sul nuovo piano dei rifiuti. Dopo le forti criticità espresse dal Centrodestra, anche parte del Pd si è mostrato poco convinto sui progetti di un Ato unico e della Bioraffineria Eni a Livorno. Uno stop frontale per la Giunta tanto che la Fratoni è stata costretta a ritirare la prevista comunicazione, politica dei rifiuti che adesso deve essere ripensata. L’emergenza però è alle porte perché a breve non sapremo dove mettere 600mila tonnellate di rifiuti urbani dei toscani –dichiara il Consigliere regionale Paolo Marcheschi (Fdi)- L’unica decisione presa dalla Giunta è quella di aver cancellato il termovalorizzatore di Case Passerini senza però offrire soluzioni alternative. Non si parla di impianti, della loro qualità, del riciclo e del recupero. Fra 8 mesi la legislatura terminerà e la Regione non ha ancora un piano dei rifiuti. Le discariche inoltre nel 2021 vanno in esaurimento, è comunque inaccettabile continuare a conferire tutti i rifiuti prodotti nelle discariche”.

"Evidentemente io e il consigliere Marcheschi non abbiamo partecipato allo stesso consiglio regionale. Oppure, cosa ben più grave, lui non ha capito di cosa abbiamo discusso questa mattina". Così l'assessore all'ambiente Federica Fratoni replica al consigliere regionale di FdI Paolo Marcheschi che è intervenuto in maniera fortemente critica a proposito della gestione dei rifiuti in Toscana.

"ll ritiro del punto all'ordine del giorno è dovuto solo a un'esigenza di carattere formale - precisa l'assessore - e verrà riproposto alla prossima seduta. Su questo passaggio ho registrato l'apprezzamento di tutti i gruppi per la correttezza della procedura, salvo di Marcheschi il cui intervento è apparso del tutto fuori luogo".

"La politica della Regione sui rifiuti - prosegue Fratoni - va avanti esattamente nei termini descritti a luglio: drastica riduzione dei conferimenti in discarica, entro il 10 per cento come stabilito dall'Europa, aumento della raccolta differenziata, grazie anche al sostegno finanziario regionale agli Ato per la diffusione del porta a porta. Oltre a questo, sviluppo di un'adeguata impiantistica per il recupero di materia, per il quale abbiamo un confronto costante con i gestori. Per questo è fondamentale anche l'impegno dei Comuni, da un lato per il ruolo che svolgono negli Ato, dall'alto in qualità di soci delle aziende che gestiscono il servizio".

"In parallelo agli obiettivi da raggiungersi da adesso al 2030, dovrà svilupparsi un sistema industriale che, attraverso tecnologie innovative, attui i principi dell'economia circolare e costituisca una valida alternativa alla termovalorizzazione classica di cui la Toscana è comunque dotata".

Redazione Nove da Firenze