Mansi (Confindustria) a Eunomia: "Città metropolitane possono essere motore di sviluppo del Paese"

“Dalle Città metropolitane passa il 40% della ricchezza italiana”, dice il sindaco di Firenze Nardella. Giuseppe Roma (Censis): “Le grandi città sono il luogo dove si crea occupazione”


Firenze, sabato 4 ottobre 2014 - “È molto importante in questa fase chiarire quali sono le funzioni delle Città metropolitane, perché una chiarezza amministrativa consente un’attività di impresa più serena, più seria e più prospettica: questo diventa un grande motore di sviluppo.Se vogliamo che il Paese torni a crescere, le Città metropolitane possono diventare una chiave di volta”. È la posizione di Antonella Mansi,vicepresidente di Confindustria, intervenuta oggi pomeriggio all'Annual Meeting di Eunomia a Villa Morghen a Settignano (Firenze).

“Ormai si compete per economie urbane e le economie urbane sono di fatto rappresentate dalle Città metropolitane – ha continuato Mansi - il Governo deve chiarire con grande precisionequali sono le attribuzioni delle Città Metropolitane: fare in modo che non ci siano sovrapposizioni tra enti locali e che la Pubblica amministrazione possa esercitare il proprio ruolo in maniera chiara ed efficace”.

Alle Città Metropolitane come opportunità di sviluppo guarda anche il sindaco di Firenze Dario Nardella. “La scommessa del superamento della crisi economica passa da qui – ha detto il primo cittadino a margine dell’Annual meeting di Eunomia - è da queste aree urbane che passa la ricchezza del Paese, quasi il 40% del Pil. Qua vive quasi il 38% degli abitanti”.

Poi precisa: “Non voglio affatto che questa riforma importantissima che ha voluto Delrio e il Governo con l’abolizione della Province si traduca in un topolino, dunque lavoreremo perché le Città Metropolitane siano qualcosa di nuovo: uno strumento di servizio per i Comuni e i cittadini che serva a semplificare l’azione amministrativa, a migliorare il coordinamento della pianificazione urbanistica ed economica, ad avere territori più omogenei dal punto di vista della fiscalità e dei servizi”.

All’incontro Territori e Città metropolitane: quali politiche? Hanno partecipato anche Angelo De Filippo, docente di welfare aziendale, e Giuseppe Roma, direttore generale del Censis. Secondo quest’ultimo “Le Città metropolitane sono il centro del sistema urbano italiano e oggi sono il modo con cui competere a livello globale. Nelle grandi città si concentra il capitale umano di maggior pregio, la capacità di investire nella conoscenza – ha continuato Giuseppe Roma - questo porta sicuramente a fare delle grandi città il luogo dove si crea occupazione e valore”.

Redazione Nove da Firenze