Pioggia: prosegue fino a giovedì l’allerta meteo

Danni in Toscana: case evacuate ad Arezzo e Grosseto per il ​Maltempo. Problemi anche a causa delle forti piogge


Prosegue l’allerta meteo. Il centro funzionale regionale ha emesso, per la zona che comprende il Comune di Firenze, il bollettino di valutazione delle criticità di codice giallo per rischio pioggia. In particolare quello per il ‘rischio idraulico del reticolo principale’, scatterà alle 20 di questa sera e si concluderà, dopo oltre 24 ore, alla mezzanotte di giovedì 18 febbraio. Quello, invece, idrogeologico-idraulico per il reticolo minore, ovvero i torrenti, prosegue e si concluderà sempre alla mezzanotte di giovedì.

Maltempo nell'aretino, cinque persone stamani sono state allontanate da casa in provincia di Arezzo, in località Palazzone a causa del crollo di un ponte sul corso d'acqua San Chimento. Sempre in provincia di Arezzo, nel comune di Sestina, tre persone sono rimaste isolate a causa di una frana che ha bloccato l'accesso alla loro abitazione che in questo momento è raggiungibile solo a piedi. Durante la notte nel Comune di Santa Fiora, in località Bagnolo, tre famiglie, per un totale di sette persone, sono state allontanate a titolo precauzionale a causa di un muro di contenimento che, per il cedimento di terreni di riporto sovrastante, minaccia la loro abitazione. Al momento le tre famiglie sono ospitate in albergo.

Piogge anche nel Medio Valdarno. Le precipitazioni hanno interessato la Valdelsa, i monti del Chianti, l'alto Valdarno e poi Bisenzio e Ombrone con ondate di piena che hanno interessato anche i livelli dell'Arno. L'allerta aveva ben anticipato la situazione che si è verificata in maniera ciclica su tutto il Comprensorio di Bonifica 3 Medio Valdarno. Dal pomeriggio di ieri le piogge provenienti da ovest hanno interessato dapprima la Val d'Elsa, poi i monti del Chianti e l'alto Valdarno per poi spostarsi nel corso della nottata più a nord sulle valli del Bisenzio e dell'Ombrone Pistoiese. Tecnici e operatori del Consorzio hanno monitorato e stanno monitorando la situazione ora per ora registrando in molti casi altezze dei corsi d'acqua ben oltre il primo livello di guardia, ma senza alcuna rilevante situazione di criticità. In Val d'Elsa l'ondata di piena dell'Elsa ha attivato lo scolmatore di Castelfiorentino e la cassa di espansione di Madonna della Tosse, in manutenzione al Consorzio, andando ad interessare il primo settore, mentre nell'Empolese i fossi e rii minori, oggetto nei mesi scorsi della consueta campagna di manutenzione ordinaria da parte del Consorzio, si sono riempiti fino al ciglio senza alcuna fuoriuscita riscontrata.

Nel Chianti sono tornate a ruggire la Pesa e la Greve ma a preoccupare maggiormente è stata l'Ema che intorno alla mezzanotte aveva superato già il primo livello di guardia mentre la pioggia continuava incessante. Nella Piana Fiorentina e nel Pistoiese al raggiungimento dei livelli di guardia sono entrati in funzione gli impianti della Viaccia, che ha avviato la chiusure delle paratoie alle ore 4.51 per poi far entrare in funzione le pompe idrovore, a tutt'oggi accese, per tenere sotto controllo i livelli dei canali di acque basse della piana fiorentina in riva destra d'Arno. Chiuse le porte vinciane, entrata l'acqua nella adiacente cassa di espansione ed attivato anche l'impianto idrovoro di Castelletti, recentemente potenziato dal Consorzio per un totale di 5 pompe idrovore, fondamentale per sollevare e scaricare in Ombrone il reticolo di bonifica che viene da Prato, Signa e Campi Bisenzio.
Nel Pistoiese, infine, sono state attivate le pompe idrovore del Fosso Senice, Fosso delle Galigane ed in corrispondenza della cassa in loc. Olmi, nel comune di Quarrata, mentre i livelli idrici nel T. Ombrone al momento consentono lo scarico naturale delle acque del Fosso Quadrelli. Le pompe accese verranno monitorate costantemente dal Consorzio e spente non appena i livelli idrici lo consentiranno.
"Le ultime precipitazioni hanno si sono spostate ed hanno interessato progressivamente tutto il territorio del Medio Valdarno - spiega il Presidente del Consorzio di Bonifica 3 Medio Valdarno Marco Bottino - Le ondate di piena prima di riversarsi in Arno da sinistra e da destra hanno trovato via via, grazie al lavoro del Consorzio, corsi d'acqua manutenuti e impianti pronti ad entrare in funzione".

Redazione Nove da Firenze